68.734.414
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

STORIE ITALIANE (RACCONTATE DAL WALL STREET JOURNAL): IMPRENDITORE CHE VA BENE FALLISCE PERCHE' LA BANCA VA IN DISSESTO

lunedì 2 dicembre 2013

New York - Spesso le banche si difendono dall'accusa di avere chiuso i rubinetti del credito alle piccole e medie imprese (pmi) italiane affermando come sia la domanda di credito in arrivo dal mondo delle imprese a essere calata. Le storie raccontate nell'ultimo articolo del Wall Street Journal sembrano dimostrare che le cose non stanno così. Il quotidiano economico racconta la storia di Pietro Fattorini, proprietario di un'azienda di marmo nelle Marche che ha recentemente domandato la protezione della legge fallimentare (l'ipotesi dovrebbe essere quella di un concordato) ma non lo ha fatto per una mancanza di domanda, dal momento che la società, 23 anni di storia, ha molti ordini in arrivo da oltre oceano.

Il problema di Fattorini, spiega il Wsj, è l'istituto di credito che lo finanzia, o meglio, che lo finanziava: Banca Marche, che a ottobre è stata commissariata dalla Banca d'Italia. Un provvedimento legato alle enormi sofferenze che il gruppo di Jesi (Ancona) ha dovuto sopportare dopo il credito facile che aveva caratterizzato la vecchia gestione, che faceva perno sull'ex direttore generale, Massimo Bianconi. "La banca - spiega il quotidiano economico - l'anno scorso ha tagliato le linee di credito all'azienda, soffocando così le risorse di cui avrebbe avuto bisogno per sopravvivere". "E' come guidare in autostrada senza sapere se troverai sulla via un benzinaio", dice Fattorini.

I guai delle piccole banche italiane, sottolinea il Wsj, stanno facendo affogare i milioni di piccole imprese che dipendono da loro per finanziarsi. Inoltre, il profondo legame tra gli istituti di credito e le piccole città italiane si traduce in una perdita di posti di lavoro nelle banche, in un crollo dei titoli, sia che siano quotati in Borsa (come ad esempio per Mps) sia che siano trattati in asta (come nel caso di Banca Marche, le cui quotazioni il 25 novembre sono scese a 25 centesimi dagli 85 dell'aumento di capitale del gennaio del 2012) e in una contrazione delle erogazioni delle Fondazioni (accade sia a Jesi sia a Siena, poiché gli enti primi azionisti stanno attraversando una profonda fase di difficoltà finanziaria).

Le banche piccole e medie come quella di Jesi rappresentano circa la metà del credito erogato in Italia. Dal canto loro, le imprese - secondo i numeri forniti da Bankitalia - contano sugli istituti di credito per circa il 70% della propria raccolta di risorse, cioè più del doppio delle percentuali del Regno Unito e degli Stati Uniti.

Il Wsj fa un altro esempio di come i guai degli istituti di credito si stiano trasmettendo in maniera preoccupante al territorio: Cassa di risparmio di Ferrara, pure commissariata da Bankitalia, ha smesso di pagare il dividendo alla propria controllante, l'omonima Fondazione Carife, nel 2010. L'ente, che peraltro aveva impiegato gran parte delle proprie risorse per seguire l'aumento di capitale della banca del 2008, ha dovuto tagliare le erogazioni al territorio (dalla chiesa all'università) dai 7,6 milioni del 2008 agli 1,9 milioni del 2012. Una cosa simile sta accadendo anche a Siena, Jesi e Genova, dove le Fondazioni territoriali, prime socie delle banche locali, sono ormai rimaste a corto di risorse.

Autore: Carlotta Scozzari per Dagospia


STORIE ITALIANE (RACCONTATE DAL WALL STREET JOURNAL): IMPRENDITORE CHE VA BENE FALLISCE PERCHE' LA BANCA VA IN DISSESTO


Cerca tra gli articoli che parlano di:

banca marche   Dagospia   WSJ   Wall Street Journal   fallimento   imprenditore    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
JOE BIDEN DA VICE DI OBAMA ''INTERVENNE'' IN UCRAINA PER FAR CACCIARE IL GIUDICE CHE STAVA INDAGANDO SU SUO FIGLIO

JOE BIDEN DA VICE DI OBAMA ''INTERVENNE'' IN UCRAINA PER FAR CACCIARE IL GIUDICE CHE STAVA

martedì 21 maggio 2019
NEW YORK - L'ex vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ha formalizzato la propria candidatura in vista delle elezioni presidenziali 2020, e appare ad oggi il candidato di punta del Partito
Continua
 
NORDAFRICANO CLANDESTINO DA' FUOCO AL COMANDO DEI VIGILI DI MIRANDOLA: DUE MORTI, VENTI FERITI TRA CUI SEI MINORI

NORDAFRICANO CLANDESTINO DA' FUOCO AL COMANDO DEI VIGILI DI MIRANDOLA: DUE MORTI, VENTI FERITI TRA

martedì 21 maggio 2019
MIRANDOLA - Due morti, una signora 84enne italiana costretta a letto per le precarie condizioni di salute e la sua badante ucraina di 74 anni, e 20 feriti, tra cui il marito della vittima e altre tre
Continua
L'ITALIA STA CAMBIANDO PER IL BENE DI TUTTI IL GOVERNO HA DIRITTO DI CONTINUARE ATTACCHI DA OGNI DOVE, MA NON VINCERANNO

L'ITALIA STA CAMBIANDO PER IL BENE DI TUTTI IL GOVERNO HA DIRITTO DI CONTINUARE ATTACCHI DA OGNI

lunedì 20 maggio 2019
MILANO - La bacchetta magica non esiste, e men che meno in mano a chi governa un Paese. Tuttavia, dopo più di un anno dalle elezioni politiche in Italia che hanno decretato la vittoria della
Continua
 
L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA GERMANIA S'E' ARRICCHITA

L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA

martedì 26 febbraio 2019
BERLINO - Fino a ieri, gli "europeisti" lo consideravano un attacco politico, una posizione nazionalista e sovranista, cose da campagna elettorale, da oggi invece, è niente di meno che una
Continua
DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO SOCIALDEMOCRATICO (BOOM!)

DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO

lunedì 25 febbraio 2019
LONDRA - Da tempo la Danimarca attira l'attenzione degli osservatori politici internazionali per via delle sue leggi severe sull'immigrazione ma lungi dal fermarsi i legislatori danesi hanno deciso
Continua
 
FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA SAREBBE L'UNIONE EUROPEA?

FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA

mercoledì 20 febbraio 2019
BERLINO -  Come al solito, Germania e Francia pensano di essere padroni dell'Europa e senza chiedere permesso a nessuno, e figuriamoci invitare al dibattito altre nazioni, si sono "accordati"
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
''ABBANDONARE SUBITO L'EURO E TORNARE AL SISTEMA MONETARIO EUROPEO'' - LA SOLUZIONE DEL GRANDE ECONOMISTA BRUNO AMOROSO

''ABBANDONARE SUBITO L'EURO E TORNARE AL SISTEMA MONETARIO EUROPEO'' - LA SOLUZIONE DEL GRANDE
Continua

 
L'ARTICOLO DI PAUL KRUGMAN / PREPARIAMOCI A CONVIVERE CON UNA DEPRESSIONE ECONOMICA DI LUNGA DURATA (CRESCITA MORTA)

L'ARTICOLO DI PAUL KRUGMAN / PREPARIAMOCI A CONVIVERE CON UNA DEPRESSIONE ECONOMICA DI LUNGA DURATA
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!