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Max Parisi

IL PDL PONE A ENRICO LETTA UNA CONDIZIONE IRRINUNCIABILE PER FARE IL GOVERNO COL PD: LA CANCELLAZIONE DELL'IMU

mercoledì 24 aprile 2013

Domani sara' il giorno in cui Enrico Letta avviera' ufficialmente le consultazioni per la formazione del governo, ma il premier incaricato in realta' avrebbe iniziato sin dal primo pomeriggio i contatti con le varie forze politiche, Pdl in testa, per capire che tipo di margini ci sono per dar vita ad un governo.

In attesa che Silvio Berlusconi arrivi in America e contatti i big pidiellini, la linea resta immutata: garanzie sulla natura del governo, il piu' possibile politico, e un programma chiaro che racchiuda alcuni 'cavalli di battaglia' del Popolo della Liberta', innanzitutto l'abrogazione dell'Imu (il Cavaliere vorrebbe che venissero restituiti i soldi gia' versati nella prima tranche) e poi gli sgravi alle imprese.

L'ex premier ha fatto sapere di essere disponibile a trattare essendo stato il primo, subito dopo le elezioni, a sponsorizzare un governo di larghe intese. L'asticella delle richieste pero' resta alta visto che il Cavaliere ha intenzione di 'strappare' il piu' possibile delle garanzie da poter giustificare il si' ad un esecutivo con il Pd. Sul piatto poi c'e' la questione ministri, anche per quanto riguarda il dicastero della Giustizia.

La richiesta e' che la squadra, anche se snella, sia caratterizzata da politici. A via dell'Umilta' ci sono forti malumori sull'ipotesi che nel nuovo governo ci siano ministri che abbiano gia' fatto parte dell'esecutivo Monti, a partire dallo stesso premier uscente. Ma il Pdl ha anche problemi interni: al di la' di Angelino Alfano (per cui si ipotizza il ruolo di vice premier o, in alternativa, un ministero 'pesante') sugli altri possibili candidati si sarebbe avviata una partita di veti incrociati.

La strada dunque e' in salita e la tentazione del voto resta 'ghiotta' per l'ex premier convinto, sondaggi alla mano, di poter recuperare andando a votare subito buona parte dei voti finiti a Grillo. Ecco perche', come spesso accade, la strategia rimane quella di giocare su piu' tavoli: trattare per ottenere il massimo da Enrico Letta ed evitare di addossarsi la 'colpa' di un'eventuale non nascita del governo ma, contemporaneamente, tenere alta la tensione e serrare i ranghi per una possibile campagna elettorale. (ANSA).



 
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LETTA S'E' INFILATO IN UN CAMPO MINATO: IL PDL FA I NOMI DEI MINISTRI CHE VORREBBE, IL PD LI BOCCIA.

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