66.287.510
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL PROFESSOR SAPELLI SBRICIOLA LE ''PRIVATIZZAZIONI'' STROMBAZZATE DA LETTA: ''MOSSA CHE PUO' CONDURRE A PESANTI ERRORI''

lunedì 25 novembre 2013

Il professor Sapelli - intervistato da Piero Vernizzi del Sussidiario - fa letteralmente in briciole le strombazzate "privatizzazioni" del governo Letta: "Le privatizzazioni del governo Letta sono una mossa che può condurre a pesanti errori. Le quote di Eni non vanno vendute, ma vanno aumentate le dimensioni dell’impresa attraverso il ricorso a dei fondi d’investimento stranieri». Lo afferma Giulio Sapelli (nella foto), professore di Storia economica all’Università degli studi di Milano, aggiungendo che «pensare di ridurre un debito pubblico da 2mila miliardi con alienazioni da 12 miliardi è soltanto una presa in giro». Tra le società coinvolte dalle cessioni pubbliche non c’è solo Eni, ma anche Sace, Grandi Stazioni, Enav, Stm, Fincantieri, Cdp Reti e il gasdotto Tag. 

Professor Sapelli, perché la mossa del governo Letta non la convince?

La privatizzazione di Eni è stata concepita fin dall’inizio in modo sbagliato. Eni non ha bisogno di essere privatizzata in modo classico, ma di avere un aumento del suo capitale attraverso gli investimenti dei soci stranieri. La società deve accrescere le sue dimensioni per affrontare le nuove sfide che si aprono a livello globale nel campo della ricerca “oil & gas”. 

Che cosa dovrebbe fare il governo?

Il governo dovrebbe favorire l’investimento di grandi gruppi, merger o fondi d’investimento, per aumentare il volume di Eni e farla diventare più grande. Il problema non è cambiare la forma di proprietà privatizzando, ma aumentarne le dimensioni. Eni ha un ruolo fondamentale perché rifornisce di petrolio e di gas l’intera nazione e varrebbe quindi la pena attuare un aumento della partecipazione statale, anche se purtroppo non è possibile.  

Gas ed elettricità sono strategici per il Paese? 

Sì, e le liberalizzazioni dell’energia negli ultimi dieci anni hanno prodotto effetti disastrosi. Il prezzo del gas è aumentato, abbiamo un’over-supply, abbiamo avuto consolidamenti di piccole imprese che sono diventate grandi e sono ancora più dominate dalla politica di quanto non fosse un tempo. 

Lei privatizzarebbe anche Ferrovie dello Stato, Poste Italiane e Anas?

Privatizzare la rete ferroviaria è impossibile, si potrebbero piuttosto vendere le Grandi stazioni. Per quanto riguarda Poste Italiane, avrebbe senso privatizzarle a condizione di trasformarle in un grande gruppo di logistica. In questo momento però manca un disegno industriale, e lo documenta il fatto che sono un’entità ibrida a metà tra le poste e una banca. 

E quindi? 

Parlare di privatizzazioni in questo momento è soltanto una concessione al pensiero dominante che ha distrutto la crescita del nostro Paese. Gli effetti delle privatizzazioni negli anni ‘90 sono stati la spartizione di un bottino e l’indebolimento del nostro settore industriale. 

Le privatizzazioni attuate dal governo Letta sono sufficienti per ridurre il debito pubblico? 

Cercare di fare passare un’idea di questo tipo è soltanto una presa in giro. L’Italia ha un debito pubblico da 2mila miliardi, e 12 miliardi non sono certo sufficienti a cambiare le cose. I dividendi di queste imprese partecipate dallo Stato sono molto più utili a ridurre gli squilibri di bilancio. Mi domando come si possa credere a una manovra illusionistica come quella che sta facendo il governo. 

Per quale motivo il suo giudizio è così duro?

Enrico Letta ha delle pesanti responsabilità storiche, perché è stato lui insieme a Pier Luigi Bersani ad attuare la liberalizzazione dell’energia elettrica e del gas, in modo errato anche dal punto di vista tecnico. Il premier ora si trova costretto a privatizzare perché da un lato è messo sotto pressione da parte di Saccomanni, che non risponde agli interessi dell’Italia ma a quelli della tecnocrazia europea. Letta non ha la forza, né il coraggio di battersi per cambiare la linea europea in politica economica, che sta producendo effetti suicidi. Non a caso Francia e Germania, che si rifiutano di applicare i diktat europei, stanno subendo una decrescita meno pesante rispetto al nostro Paese. 

Pietro Vernizzi

Fonte: www.ilsussidiario.net


IL PROFESSOR SAPELLI SBRICIOLA LE ''PRIVATIZZAZIONI'' STROMBAZZATE DA LETTA: ''MOSSA CHE PUO' CONDURRE A PESANTI ERRORI''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Privatizzazioni   Sapelli   Letta   Governo   Ferrovie   Eni   Anas   Stm   Fincantieri   gas    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE, UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ADESSO I CORROTTI FINIRANNO DAVVERO IN GALERA

NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE, UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ADESSO I CORROTTI FINIRANNO

giovedì 13 dicembre 2018
La nuova legge anti corruzione, definita "spazzacorrotti" incassa anche il secondo via libera da parte del Senato, e si appresta a compiere l'ultimo giro di boa verso l'approvazione definitiva alla
Continua
 
LA NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE E' UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ORA I CORROTTI FINIRANNO DAVVERO IN GAL

LA NUOVA LEGGE ANTI CORRUZIONE E' UN GRANDE SUCCESSO DEL GOVERNO LEGA-M5S: ORA I CORROTTI FINIRANNO

giovedì 13 dicembre 2018
La nuova legge anti corruzione, definita "spazzacorrotti" incassa anche il secondo via libera da parte del Senato, e si appresta a compiere l'ultimo giro di boa verso l'approvazione definitiva alla
Continua
IL PREMIER CONTE NEGOZIA CON LA UE, SPREAD AFFONDA A 261 PUNTI, I MERCATI PREMIANO L'ITALIA (E SMENTISCONO MOSCOVICI)

IL PREMIER CONTE NEGOZIA CON LA UE, SPREAD AFFONDA A 261 PUNTI, I MERCATI PREMIANO L'ITALIA (E

giovedì 13 dicembre 2018
"Continuiamo a sostenere con convinzione la nostra proposta. Piena fiducia nel lavoro di Conte. Siamo persone di buon senso e soprattutto teniamo fede a ciò che avevamo promesso ai cittadini,
Continua
 
MOSCOVICI ''TIENE FAMIGLIA'' E TRA POCHI MESI SARA' DISOCCUPATO: CHI PIU' DEL (DA  LUI) SALVATO MACRON POTRA' AIUTARLO?

MOSCOVICI ''TIENE FAMIGLIA'' E TRA POCHI MESI SARA' DISOCCUPATO: CHI PIU' DEL (DA LUI) SALVATO

mercoledì 12 dicembre 2018
BRUXELLES - Per tentare di soddisfare le rivendicazioni dei gilet gialli e provare a porre fine alla loro protesta,Macron è stato costretto, pena una vera "rivoluzione" di piazza in tutta la
Continua
REGIONE LOMBARDIA STANZIA 26 MILIONI DI EURO PER LE  PICCOLE E MEDIE IMPRESE. FONTANA: ATTENZIONE A PMI E' FONDAMENTALE

REGIONE LOMBARDIA STANZIA 26 MILIONI DI EURO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE. FONTANA: ATTENZIONE A

mercoledì 12 dicembre 2018
MILANO - Oltre 26 milioni di euro per rifinanziare importanti bandi a favore delle micro, piccole e medie imprese. La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell'assessore allo Sviluppo
Continua
 
LA COMMISSIONE UE DA' DEL BUGIARDO A MACRON: ''LE SUE SONO SOLO PAROLE, PER NOI VALE IL DOCUMENTO DI BILANCIO PRESENTATO''

LA COMMISSIONE UE DA' DEL BUGIARDO A MACRON: ''LE SUE SONO SOLO PAROLE, PER NOI VALE IL DOCUMENTO

martedì 11 dicembre 2018
BRUXELLES - Nella sostanza, la Commissione Ue ha dato del "parolaio" e implicitamente del bugiardo al presidente francese Macron.  "La situazione e' questa: in Francia per ora abbiamo un
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
MICHAEL JOFFE, ECONOMISTA DELL'IMPERIAL COLLEGE DI LONDRA: ''PERCHE' VENGONO INSEGNATE TEORIE SMENTITE DALLA REALTA'?

MICHAEL JOFFE, ECONOMISTA DELL'IMPERIAL COLLEGE DI LONDRA: ''PERCHE' VENGONO INSEGNATE TEORIE
Continua

 
IL BALLETTO DEGLI AVVOLTOI: IL GOVERNO CAMBIA NOME ALLA ''TRISE'' ORA E' ''IUC'' E AMMAZZERA' IMPRESE E CITTADINI.

IL BALLETTO DEGLI AVVOLTOI: IL GOVERNO CAMBIA NOME ALLA ''TRISE'' ORA E' ''IUC'' E AMMAZZERA'
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!