49.904.477
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

IL PROFESSOR SAPELLI SBRICIOLA LE ''PRIVATIZZAZIONI'' STROMBAZZATE DA LETTA: ''MOSSA CHE PUO' CONDURRE A PESANTI ERRORI''

lunedì 25 novembre 2013

Il professor Sapelli - intervistato da Piero Vernizzi del Sussidiario - fa letteralmente in briciole le strombazzate "privatizzazioni" del governo Letta: "Le privatizzazioni del governo Letta sono una mossa che può condurre a pesanti errori. Le quote di Eni non vanno vendute, ma vanno aumentate le dimensioni dell’impresa attraverso il ricorso a dei fondi d’investimento stranieri». Lo afferma Giulio Sapelli (nella foto), professore di Storia economica all’Università degli studi di Milano, aggiungendo che «pensare di ridurre un debito pubblico da 2mila miliardi con alienazioni da 12 miliardi è soltanto una presa in giro». Tra le società coinvolte dalle cessioni pubbliche non c’è solo Eni, ma anche Sace, Grandi Stazioni, Enav, Stm, Fincantieri, Cdp Reti e il gasdotto Tag. 

Professor Sapelli, perché la mossa del governo Letta non la convince?

La privatizzazione di Eni è stata concepita fin dall’inizio in modo sbagliato. Eni non ha bisogno di essere privatizzata in modo classico, ma di avere un aumento del suo capitale attraverso gli investimenti dei soci stranieri. La società deve accrescere le sue dimensioni per affrontare le nuove sfide che si aprono a livello globale nel campo della ricerca “oil & gas”. 

Che cosa dovrebbe fare il governo?

Il governo dovrebbe favorire l’investimento di grandi gruppi, merger o fondi d’investimento, per aumentare il volume di Eni e farla diventare più grande. Il problema non è cambiare la forma di proprietà privatizzando, ma aumentarne le dimensioni. Eni ha un ruolo fondamentale perché rifornisce di petrolio e di gas l’intera nazione e varrebbe quindi la pena attuare un aumento della partecipazione statale, anche se purtroppo non è possibile.  

Gas ed elettricità sono strategici per il Paese? 

Sì, e le liberalizzazioni dell’energia negli ultimi dieci anni hanno prodotto effetti disastrosi. Il prezzo del gas è aumentato, abbiamo un’over-supply, abbiamo avuto consolidamenti di piccole imprese che sono diventate grandi e sono ancora più dominate dalla politica di quanto non fosse un tempo. 

Lei privatizzarebbe anche Ferrovie dello Stato, Poste Italiane e Anas?

Privatizzare la rete ferroviaria è impossibile, si potrebbero piuttosto vendere le Grandi stazioni. Per quanto riguarda Poste Italiane, avrebbe senso privatizzarle a condizione di trasformarle in un grande gruppo di logistica. In questo momento però manca un disegno industriale, e lo documenta il fatto che sono un’entità ibrida a metà tra le poste e una banca. 

E quindi? 

Parlare di privatizzazioni in questo momento è soltanto una concessione al pensiero dominante che ha distrutto la crescita del nostro Paese. Gli effetti delle privatizzazioni negli anni ‘90 sono stati la spartizione di un bottino e l’indebolimento del nostro settore industriale. 

Le privatizzazioni attuate dal governo Letta sono sufficienti per ridurre il debito pubblico? 

Cercare di fare passare un’idea di questo tipo è soltanto una presa in giro. L’Italia ha un debito pubblico da 2mila miliardi, e 12 miliardi non sono certo sufficienti a cambiare le cose. I dividendi di queste imprese partecipate dallo Stato sono molto più utili a ridurre gli squilibri di bilancio. Mi domando come si possa credere a una manovra illusionistica come quella che sta facendo il governo. 

Per quale motivo il suo giudizio è così duro?

Enrico Letta ha delle pesanti responsabilità storiche, perché è stato lui insieme a Pier Luigi Bersani ad attuare la liberalizzazione dell’energia elettrica e del gas, in modo errato anche dal punto di vista tecnico. Il premier ora si trova costretto a privatizzare perché da un lato è messo sotto pressione da parte di Saccomanni, che non risponde agli interessi dell’Italia ma a quelli della tecnocrazia europea. Letta non ha la forza, né il coraggio di battersi per cambiare la linea europea in politica economica, che sta producendo effetti suicidi. Non a caso Francia e Germania, che si rifiutano di applicare i diktat europei, stanno subendo una decrescita meno pesante rispetto al nostro Paese. 

Pietro Vernizzi

Fonte: www.ilsussidiario.net


IL PROFESSOR SAPELLI SBRICIOLA LE ''PRIVATIZZAZIONI'' STROMBAZZATE DA LETTA: ''MOSSA CHE PUO' CONDURRE A PESANTI ERRORI''


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Privatizzazioni   Sapelli   Letta   Governo   Ferrovie   Eni   Anas   Stm   Fincantieri   gas    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
DAL 1° GENNAIO AL 30 GIUGNO 2017 SONO FALLITE IN ITALIA 6.188 IMPRESE: 35 AL GIORNO. UNA CATASTROFE SENZA FINE.

DAL 1° GENNAIO AL 30 GIUGNO 2017 SONO FALLITE IN ITALIA 6.188 IMPRESE: 35 AL GIORNO. UNA

martedì 25 luglio 2017
Nel secondo trimestre del 2017 sono state 3.190 le aziende che hanno portato i libri in tribunale (facendo così salire a 6.188 il numero nei primi sei mesi dell'anno). Una cifra che, dopo il
Continua
 
''CRISI IN LIBIA: MACRON SPIAZZA IL GOVERNO PD ITALIANO CHE VIVE ORA UNA PRONDA FRUSTRAZIONE'' (NEW YORK TIMES)

''CRISI IN LIBIA: MACRON SPIAZZA IL GOVERNO PD ITALIANO CHE VIVE ORA UNA PRONDA FRUSTRAZIONE'' (NEW

martedì 25 luglio 2017
NEW YORK - La decisione del governo francese di organizzare oggi a Parigi un incontro tra il premier libico sostenuto dall'Onu, Fayez al Serraj, e il generale Khalifa Haftar, "uomo forte" della Libia
Continua
NIENTE ACCOGLIENZA: I CLANDESTINI VENGONO ARRESTATI ED ESPULSI, NEGLI STATI ISLAMICI. ECCO COSA ACCADE IN MALESIA

NIENTE ACCOGLIENZA: I CLANDESTINI VENGONO ARRESTATI ED ESPULSI, NEGLI STATI ISLAMICI. ECCO COSA

lunedì 24 luglio 2017
I mass media non fanno che ripetere fino alla nausea che l'Italia deve accogliere tutti gli immigrati che arrivano e convenientemente ignorano il fatto che altri paesi usano la mano dura per cacciare
Continua
 
A OTTOBRE IL PD DI RENZI DOVRA' VARARE UNA ''MANOVRA'' DA 48 MILIARDI IMPOSTA DALLA UE (IMU RADDOPPIATA, IVA 25%)

A OTTOBRE IL PD DI RENZI DOVRA' VARARE UNA ''MANOVRA'' DA 48 MILIARDI IMPOSTA DALLA UE (IMU

venerdì 21 luglio 2017
In queste settimane, l’ex sindaco di firenze e mai rimpianto premier, si muove sottotraccia per far star sereno Gentiloni, alla stessa maniera in cui fece star sereno Letta, ovvero trovare
Continua
SINDACATI DI POLIZIA: LIBERO L'AFRICANO ACCOLTELLATORE DI MILANO, STATO NON MERITA I QUOTIDIANI SACRIFI DEI POLIZIOTTI

SINDACATI DI POLIZIA: LIBERO L'AFRICANO ACCOLTELLATORE DI MILANO, STATO NON MERITA I QUOTIDIANI

giovedì 20 luglio 2017
"Un sistema in cui la vita di un Servitore dello Stato vale poco o nulla, in cui chi si aggira armato in mezzo alla strada menando fendenti e aggredendo un poliziotto torna tranquillamente in
Continua
 
LA COMMISSIONE UE AGGREDISCE LA POLONIA E MINACCIA (A VANVERA) SANZIONI! LA ''COLPA''? RIFORMA AMERICANA DELLA GIUSTIZIA

LA COMMISSIONE UE AGGREDISCE LA POLONIA E MINACCIA (A VANVERA) SANZIONI! LA ''COLPA''? RIFORMA

mercoledì 19 luglio 2017
"Di fronte al grave attacco contro l'indipendenza della giustizia in Polonia" la Commissione europea oggi ha minacciato di fare un passo senza precedenti verso sanzioni contro il governo nazionalista
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
MICHAEL JOFFE, ECONOMISTA DELL'IMPERIAL COLLEGE DI LONDRA: ''PERCHE' VENGONO INSEGNATE TEORIE SMENTITE DALLA REALTA'?

MICHAEL JOFFE, ECONOMISTA DELL'IMPERIAL COLLEGE DI LONDRA: ''PERCHE' VENGONO INSEGNATE TEORIE
Continua

 
IL BALLETTO DEGLI AVVOLTOI: IL GOVERNO CAMBIA NOME ALLA ''TRISE'' ORA E' ''IUC'' E AMMAZZERA' IMPRESE E CITTADINI.

IL BALLETTO DEGLI AVVOLTOI: IL GOVERNO CAMBIA NOME ALLA ''TRISE'' ORA E' ''IUC'' E AMMAZZERA'
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!