68.696.917
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

GOVERNO DI AVVOLTOI, IL 90% DELLE TREDICESIME SARA' MANGIATO DALLE TASSE (MA A QUELLE DEI POLITICI TOLTO NEANCHE 1 EURO)

domenica 24 novembre 2013

Milano - Tredicesime sempre più leggere: anche quest'anno il monte gratifiche scenderà, fermandosi a 34,2 miliardi. A lanciare l'allarme sulla mensilità aggiuntiva versione 'light' sono Federconsumatori e Adusbef, che calcolano un ribasso dello 0,9% sul 2012, pari a 300 milioni. Come se non bastasse, il 90,9% andrà via tra tasse, bollette e mutuo.

Federconsumatori e Adusbef denunciano così ''il secondo calo delle tredicesime nel biennio 2012-2013''. Le due organizzazioni prevedono cali per tutte le categorie. In particolare stimano che fra tre settimane ai pensionati verranno distribuiti 9,8 miliardi di euro, con un calo dell'1%, ai lavoratori pubblici 9,1 miliardi, per una flessione dell'1,1%, mentre ai privati andranno 15,3 miliardi, in diminuzione dello 0,6%. Le due associazioni ricordano che ''a fine anno, oltre alla busta paga più pesante, arrivano anche le consuete scadenze fiscali, quali tasse, bolli, rate e canoni''. Ecco che, evidenziano, dell'agognata gratifica restano solo 3,1 miliardi di euro (il 9,1%), ''per la prima volta meno di un decimo del monte tredicesime'', da dividere tra risparmi, se possibile, e spese natalizie. Entrambe le organizzazioni puntano il dito soprattutto contro l'Rc auto, che ''mangerà 5,9 miliardi'', i mutui (4,9 mld), bolli per auto e moto (4,1 mld) e bollette (8,1 mld).

Il Natale sarà all'insegna della crisi e molto probabilmente non sarà neanche l'ultimo ma quasi 9 italiani su 10 non rinunceranno ai regali: e' quanto emerge da una ricerca della Confcommercio. Secondo la ricerca oltre il 69% degli intervistati pensa che il Natale sarà festeggiato in maniera dimessa (il 66,4% l'anno scorso) ma l'85,8% degli intervistati fara' doni (era l'86,3 nel 2012). E' consistente la quota di chi si sente più povero rispetto allo scorso anno (oltre il 47%). Gli italiani che pensano che quello del 2013 sia l'ultimo Natale di crisi sono appena il 20% (1,1% ne è sicuro, il 19,5% lo ritiene probabile) mentre il 68,6% ritiene che "certamente" quello del 2013 non sarà l'ultimo di difficoltà economica. Quattro italiani ogni dieci, sottolinea la ricerca, ritengono che la crisi in atto perdurerà per oltre due anni ancora e oltre il 60% non si aspetta la ripresa prima dei prossimi due anni (meno del 5% è dell'idea che la crisi in atto terminerà entro pochi mesi e poco meno del 15% ritiene che si protrarrà un altro anno ancora).

Aumenta la percentuale di coloro che dichiarano di "non" essere intenzionati a fare acquisti per i regali di Natale: (dal 13,7% del 2012 al il 14,2% di oggi).

L'area di difficoltà cresce tra i consumatori con meno di 34 anni, tra quelli che risiedono nelle grandi aree metropolitane di Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, Bari, e tra i consumatori che risiedono nelle regioni del Nord-Est.

La contrazione che si annuncia ancora una volta per gli acquisti per i regali di Natale, è l'effetto della diminuita capacità di spesa degli italiani e della la minore propensione ad effettuare acquisti in un periodo di crisi ma, sottolinea la Confcommercio, - non è l'effetto di un cambiamento del sentimento dei consumatori verso il Natale in sé, verso ciò che le festività rappresentano e verso la tradizione del regalo.

La percentuale dei consumatori che considera gli acquisti natalizi una "spesa necessaria e piacevole" è in leggero aumento sul 2012 fissandosi al 51,7% contro il 49%. Il 30% circa dei consumatori ritiene gli acquisti per i regali di Natale una spesa "necessaria", ma della quale farebbe volentieri a meno; il 17% circa ritiene gli acquisti per i regali di Natale una spesa del tutto inutile ma che comunque è costretto ad affrontare. Quasi la metà dei consumatori giudica la propria condizione economica peggiore di un anno fa. Il 34,6% degli italiani ritiene che nel 2013 la situazione economica della propria famiglia è diventata "un po' meno buona" rispetto alla condizione del 2012, mentre il 9,8% ritiene che la condizione economica della propria famiglia oggi è diventata "assai meno buona" rispetto a quella dei dodici mesi precedenti. Per il 54,1% la situazione è rimasta stazionaria. Soltanto il 4% degli italiani ritiene che la condizione economica della propria famiglia migliorerà entro i prossimi 12 mesi. Per il 20% circa la condizione economica della propria famiglia peggiorerà ancora nel corso del 2014 mentre per il 72,4% la propria condizione economica resterà pressoché la stessa del 2013. (ANSA)

 

RIP


GOVERNO DI AVVOLTOI, IL 90% DELLE TREDICESIME SARA' MANGIATO DALLE TASSE (MA A QUELLE DEI POLITICI TOLTO NEANCHE 1 EURO)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Natale   crisi   regali   spese   famiglia   consumatori   confcommercio   Adusbef    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
JOE BIDEN DA VICE DI OBAMA ''INTERVENNE'' IN UCRAINA PER FAR CACCIARE IL GIUDICE CHE STAVA INDAGANDO SU SUO FIGLIO

JOE BIDEN DA VICE DI OBAMA ''INTERVENNE'' IN UCRAINA PER FAR CACCIARE IL GIUDICE CHE STAVA

martedì 21 maggio 2019
NEW YORK - L'ex vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, che ha formalizzato la propria candidatura in vista delle elezioni presidenziali 2020, e appare ad oggi il candidato di punta del Partito
Continua
 
NORDAFRICANO CLANDESTINO DA' FUOCO AL COMANDO DEI VIGILI DI MIRANDOLA: DUE MORTI, VENTI FERITI TRA CUI SEI MINORI

NORDAFRICANO CLANDESTINO DA' FUOCO AL COMANDO DEI VIGILI DI MIRANDOLA: DUE MORTI, VENTI FERITI TRA

martedì 21 maggio 2019
MIRANDOLA - Due morti, una signora 84enne italiana costretta a letto per le precarie condizioni di salute e la sua badante ucraina di 74 anni, e 20 feriti, tra cui il marito della vittima e altre tre
Continua
L'ITALIA STA CAMBIANDO PER IL BENE DI TUTTI IL GOVERNO HA DIRITTO DI CONTINUARE ATTACCHI DA OGNI DOVE, MA NON VINCERANNO

L'ITALIA STA CAMBIANDO PER IL BENE DI TUTTI IL GOVERNO HA DIRITTO DI CONTINUARE ATTACCHI DA OGNI

lunedì 20 maggio 2019
MILANO - La bacchetta magica non esiste, e men che meno in mano a chi governa un Paese. Tuttavia, dopo più di un anno dalle elezioni politiche in Italia che hanno decretato la vittoria della
Continua
 
L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA GERMANIA S'E' ARRICCHITA

L'EURO E' UFFICIALMENTE UNA SCIAGURA PER L'EUROPA, LA PIU' DANNEGGIATA E' L'ITALIA, SOLO LA

martedì 26 febbraio 2019
BERLINO - Fino a ieri, gli "europeisti" lo consideravano un attacco politico, una posizione nazionalista e sovranista, cose da campagna elettorale, da oggi invece, è niente di meno che una
Continua
DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO SOCIALDEMOCRATICO (BOOM!)

DURISSIMA LEGGE ANTI IMMIGRAZIONE IN DANIMARCA, APPROVATA CON I VOTI IN PARLAMENTO DEL PARTITO

lunedì 25 febbraio 2019
LONDRA - Da tempo la Danimarca attira l'attenzione degli osservatori politici internazionali per via delle sue leggi severe sull'immigrazione ma lungi dal fermarsi i legislatori danesi hanno deciso
Continua
 
FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA SAREBBE L'UNIONE EUROPEA?

FRANCIA E GERMANIA SI ''ACCORDANO'' PER IMPORRE LE LORO ''REGOLE'' SUL BILANCIO UE. E QUESTA

mercoledì 20 febbraio 2019
BERLINO -  Come al solito, Germania e Francia pensano di essere padroni dell'Europa e senza chiedere permesso a nessuno, e figuriamoci invitare al dibattito altre nazioni, si sono "accordati"
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
SALVINI COME GRILLO: ''EURO CRIMINE CONTRO L'UMANITA', LE ELEZIONI EUROPEE SARANNO UN REFERENDUM CONTRO L'EURO''

SALVINI COME GRILLO: ''EURO CRIMINE CONTRO L'UMANITA', LE ELEZIONI EUROPEE SARANNO UN REFERENDUM
Continua

 
APRONO 2 NEGOZI NE CHIUDONO 3: 60.000 ATTIVITA' DI COMMERCIO E SERVIZI CANCELLATE NEI PRIMI 10 MESI DEL 2013. ECATOMBE.

APRONO 2 NEGOZI NE CHIUDONO 3: 60.000 ATTIVITA' DI COMMERCIO E SERVIZI CANCELLATE NEI PRIMI 10 MESI
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!