56.367.743
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''L'EURO AVREBBE DOVUTO UNIRE I PAESI EUROPEI INVECE HA CAUSATO RISENTIMENTO E SDEGNO'' (SCRIVE KRUGMAN OLTRE A ILNORD.IT)

domenica 17 novembre 2013

Dai tempi dello scivolone della Grecia, quasi quattro anni fa, alcuni analisti (me compreso) credettero di assistere all’inizio della fine dell’euro, la valuta comune europea. Altri, più ottimisti, ritennero che un regime di amorevole disciplina — ovvero: un aiuto limitato nel tempo e abbinato a delle riforme — avrebbe prodotto entro breve una ripresa. Sia gli uni che gli altri si sbagliavano.

Ci siamo trovati di fronte, infatti, a una crisi protratta, che non porta mai ad alcuna risoluzione. Ogni volta che l’Europa sembra sul ciglio del precipizio, i legislatori trovano il modo di scongiurare la catastrofe. Analogamente, ogni volta che si scorgono gli indizi di un’autentica ripresa qualcosa va storto.

Come è appena accaduto. Non molto tempo fa, le autorità europee avevano dichiarato che il continente aveva svoltato: il mercato dava nuovi segni di fiducia e la crescita era in ripresa. E adesso che su gran parte dell’Europa incombe lo spettro della deflazione, ecco spuntare un nuovo motivo di preoccupazione — mentre il dibattito sul da farsi sta assumendo toni davvero sgradevoli.

Occorreva fare qualcosa, e la scorsa settimana, con un gesto palesemente opportuno e al tempo stesso palesemente inadeguato, la Bce ha tagliato i tassi di interesse. È chiaro che l’economia europea ha bisogno di una spinta, ma l’intervento della Bce è destinato a produrre, tutt’al più, una differenza marginale. Rappresenta comunque un passo nella giusta direzione.

La mossa della Bce ha suscitato una controversia enorme, sia all’interno che all’esterno della Bce. E la controversia ha assunto toni infausti (quanto meno per chiunque ricordi il terribile passato dell’Europa), poiché le discussioni sulla politica monetaria europea non sono semplicemente uno scontro di idee, ma assomigliano sempre più spesso a uno scontro tra nazioni.

Ad esempio, chi ha votato contro il taglio del tasso? I due membri tedeschi del board della Bce, a cui si sono aggiunti i direttori delle banche centrali olandese e austriaca.

E chi, al di fuori della Bce, ha criticato con maggiore durezza l’intervento? Gli economisti tedeschi, che oltre ad avversare la mossa della banca nella sostanza, hanno anche tenuto a porre l’accento sulla nazionalità di Mario Draghi, presidente della Bce, che è italiano. L’influente economista tedesco Hans-Werner Sinn ha dichiarato che Draghi stava semplicemente tentando di permettere all’Italia di accedere a prestiti a basso tasso di interesse, mentre secondo il principale economista del settimanale WirtschaftsWoche, il taglio del tasso sarebbe il «diktat di una nuova Banca d’Italia, che ha sede a Francoforte».

Simili insinuazioni sono estremamente ingiuste nei confronti di Draghi, i cui sforzi per contenere la crisi dell’euro sono al limite dell’eroico. Anzi, mi spingo sino ad affermare che senza la sua leadership l’euro probabilmente sarebbe crollato nel 2011 o nel 2012. Ma lasciamo stare i singoli. Ciò che spaventa, qui, è il fatto che la faccenda sta assumendo i toni di uno scontro tra teutonici e latini, con l’euro — che avrebbe dovuto unificare gli europei — che invece li separa.

Cosa sta accadendo? Si tratta in parte di stereotipizzazioni nazionalistiche: i tedeschi vigilano costantemente per scongiurare la possibilità che quegli scioperati del sud Europa intaschino il denaro da loro guadagnato con fatica. C’è però dell’altro: i tedeschi odiano l’inflazione, eppure (poiché la Germania sta vivendo un momento di boom, malgrado le altre nazioni europee registrino livelli di disoccupazione degni della Grande Depressione) se la Bce riuscisse a portare l’inflazione media europea attorno al due percento l’inflazione tedesca probabilmente andrebbe ben oltre il tre percento.

Può sembrare ingiusto, ma è proprio così che l’euro dovrebbe funzionare. Anzi: è così che deve funzionare. Se si condivide una valuta con altri Paesi, può capitare di assistere, talvolta, a un’inflazione superiore alla media. Negli anni precedenti alla crisi finanziaria globale, l’inflazione in Germania era bassa, mentre in Paesi come la Spagna era relativamente alta. Le regole del gioco impongono però un rovesciamento dei ruoli: si tratta di vedere se la Germania è pronta ad accettare queste regole. Ad oggi, la risposta non è chiara.

Come ho già detto, l’aspetto realmente triste è che l’euro avrebbe dovuto avvicinare i Paesi europei, in modi sia sostanziali che simbolici. Avrebbe dovuto incoraggiare dei rapporti economici più stretti, e promuovere un senso di identità comune. Invece ha determinato un clima di risentimento e di sdegno, sia da parte dei creditori che dei debitori. E non se ne vede la fine.

Paul Krugman - Nobel per l'Economia

Fonte: www.repubblica.it


''L'EURO AVREBBE DOVUTO UNIRE I PAESI EUROPEI INVECE HA CAUSATO RISENTIMENTO E SDEGNO'' (SCRIVE KRUGMAN OLTRE A ILNORD.IT)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

krugman   nobel   euro   crisi   Europa   Bce   Draghi    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
LE SINISTRE ''EUROPEE'' SONO I PARTITI DI TASSE & BANCHIERI PER SPOLIARE IL CETO MEDIO: DAL PD ALL'SPD, TUTTA UNA RAPINA

LE SINISTRE ''EUROPEE'' SONO I PARTITI DI TASSE & BANCHIERI PER SPOLIARE IL CETO MEDIO: DAL PD

giovedì 11 gennaio 2018
BERLINO - Il possibile aumento dell'aliquota fiscale massima da parte di una nuova grande coalizione - preteso dal socialdemocratico SPD  per formare il nuovo governo - preoccupa molto i
Continua
 
CADUTA DEI PREZZI DELLE CASE IN ITALIA CONTINUA INESORABILE ANCHE NEL 2017 (-1%) MENTRE IN TUTTA EUROPA CRESCONO (+2,4%)

CADUTA DEI PREZZI DELLE CASE IN ITALIA CONTINUA INESORABILE ANCHE NEL 2017 (-1%) MENTRE IN TUTTA

mercoledì 10 gennaio 2018
La ripresa in Italia non c'è, anzi il Paese continua la discesa verso la povertà di massa. La prova sta nel continuo e inarrestabile calo del valore degi immobili, in assoluta contro
Continua
CENTRODESTRA VINCERA' E DOPO LE ELEZIONI I VERTICI DELLA UE DOVRANNO SCENDERE A PATTI CON L'ITALIA (O SALTANO UE E EURO)

CENTRODESTRA VINCERA' E DOPO LE ELEZIONI I VERTICI DELLA UE DOVRANNO SCENDERE A PATTI CON L'ITALIA

lunedì 8 gennaio 2018
"Il centrodestra vincerà le elezioni. Lo dicono tutti i sondaggi: uniti siamo tra il 37 e il 40%; il Movimento 5 stelle è staccato al 26-28%; quel che resta del Pd di Renzi sprofonda al
Continua
 
INCHIESTA / MEDICI INGEGNERI ARCHITETTI: ITALIA ULTIMA IN EUROPA PER STIPENDI E COSI' LA NOSTRA MEGLIO GIOVENTU' NE VA!

INCHIESTA / MEDICI INGEGNERI ARCHITETTI: ITALIA ULTIMA IN EUROPA PER STIPENDI E COSI' LA NOSTRA

martedì 12 dicembre 2017
Nel 2016, ben 124.000 italiani sono emigrati all’estero e di questi il 39% aveva tra i 18 ed 34 anni, per la maggior parte con titolo di studio qualificato. Come mai una simile emorragia di
Continua
INCHIESTA PENSIONI /  PD AFFERMA CHE L'ETA' PENSIONABILE VA ADEGUATA ALL'ESPETTATIVA DI VITA, O L'INPS CROLLA. E' FALSO!

INCHIESTA PENSIONI / PD AFFERMA CHE L'ETA' PENSIONABILE VA ADEGUATA ALL'ESPETTATIVA DI VITA, O

venerdì 1 dicembre 2017
In Italia, i media main stream continuano a martellare l’opinione pubblica sul fatto che il sistema pensionistico italiano sia troppo “generoso” e che non sia più sostenibile
Continua
 
IL COLOSSO DELLE SCOMMESSE WILLIAM HILL QUOTA 5 A 2 LA POSSIBILITA' CHE L'ITALIA ABBANDONI LA UE (2 A 1 LA GRECIA)

IL COLOSSO DELLE SCOMMESSE WILLIAM HILL QUOTA 5 A 2 LA POSSIBILITA' CHE L'ITALIA ABBANDONI LA UE (2

martedì 28 novembre 2017
LONDRA - Gli inglesi si sa amano scommettere su tutto e quindi non deve sorprendere se il colosso delle scommesse William Hill la offerto la possibilita' di scommettere su quale paese lascera' la UE
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
MAGRISSIME TREDICESIME IN ARRIVO (PER CHI LE INCASSERA') MA A RISCHIO QUELLE DEI LAVORATORI DI PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MAGRISSIME TREDICESIME IN ARRIVO (PER CHI LE INCASSERA') MA A RISCHIO QUELLE DEI LAVORATORI DI
Continua

 
DRAGHI IN BILICO: LA STAMPA & FINANZA TEDESCA LO ATTACCANO FRONTALMENTE (GIORNALI: DRAGHI DISTRUGGE I RISPARMI TEDESCHI)

DRAGHI IN BILICO: LA STAMPA & FINANZA TEDESCA LO ATTACCANO FRONTALMENTE (GIORNALI: DRAGHI DISTRUGGE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

CALDEROLI: QUANDO SAREMO AL GOVERNO ESPELLEREMO TUTTI I CLANDESTINI

12 gennaio - ''Due immigrati clandestini, un nigeriano e un marocchino, martedi'
Continua

FACEBOOK CENSURA LE NOTIZIE, LE SINISTRE GLOBALI NON RIESCONO A

12 gennaio - Facebook ha introdotto cambiamenti radicali all'algoritmo che ci fa
Continua

TUTTO IL CENTRODESTRA SOSTIENE ATTILIO FONTANA: CONFERENZA STAMPA A

11 gennaio - MILANO - 'Al lavoro!Piu' Lombardia. Fontana presidente' e' la scritta in
Continua

BRUNETTA: ''PRONTO IL PROGRAMMA DEL CENTRODESTRA. LO PRESENTEREMO

11 gennaio - ''Nella giornata di oggi chiuderemo il lavoro, positivo e proficuo, del
Continua

MACRON STA PER PRESENTARE LEGGE SULL'IMMIGRAZIONE DI STAMPO

11 gennaio - PARIGI - Il presidente francese Emmanuel Macron si prepara alla prova
Continua

MATTEO SALVINI: ''AVREI PREFERITO CHE MARONI SI RICANDIDASSE, MA HA

11 gennaio - MILANO - ''MARONI mi ha detto di avere fatto in Lombardia tutto quello
Continua

BERLUSCONI: ATTILIO FONTANA CANDIDATO PRESIDENTE IN LOMBARDIA VA

10 gennaio - MILANO - ''Non c'è nulla che ci allontana da Salvini che ha indicato un
Continua

LE SOFFERENZE DEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO CONTINUANO INESORABILI

10 gennaio - A novembre 2017 - ultimo dato disponibile - le sofferenze nette sui
Continua

BERLUSCONI: ''MAI UN GOVERNO DI LARGHE INTESE COL PD. MAI''

9 gennaio - ''Non c'e' mai stata e non ci sara' neanche in futuro'' la possibilita'
Continua

CLAUDIO BORGHI: ''APPENA LA LEGA AL GOVERNO, PREPARERA' LA

9 gennaio - ''Un secondo dopo che la Lega siederà al Governo, metterà in atto
Continua
Precedenti »