64.755.103
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

L'ECONOMISTA ALBERTO BAGNAI: ''LA GERMANIA VUOLE DISTRUGGERE L'ITALIA, MA E' UN GIOCO MOLTO PERICOLOSO'' (PRODUCE GUERRE)

lunedì 11 novembre 2013

Intervista all'economista Alberto Bagnai.

«La ragione per cui in Europa esistono due pesi e due misure è semplice. L’Italia è una diretta concorrente della Germania sul piano industriale e quindi va penalizzata con l’austerity. La Spagna e altri paesi Ue al contrario sono debitori di Berlino e quindi non vanno troppo indeboliti o non riusciranno a pagare». Lo sottolinea Alberto Bagnai, professore di Politica economica all'Università G. D’Annunzio di Pescara e autore del libro “Il tramonto dell’euro”. Gli italiani sono stati costretti a fare i salti mortali per pagare le tasse e fare rientrare il deficit al di sotto del 3% del Pil. Ad altri Stati come la Spagna, i Paesi Bassi e la Francia è stato invece consentito di derogare tranquillamente a quanto previsto nel trattato di Maastricht. Mentre la regola inclusa nei trattati secondo cui nessun Paese membro deve superare il 6% del surplus commerciale è violata da Germania, Lussemburgo e dalla stessa Olanda, senza che nessuno osi aprire una procedura d’infrazione.

Professor Bagnai, fino a che punto la responsabilità di questa situazione è dovuta alla debolezza dei governi italiani? 

La vera causa del problema è molto più profonda. Quando a maggio l’Italia è rientrata dalla procedura d’infrazione riguardo il 3% nel rapporto deficit/Pil, pochi giorni dopo la Commissione Ue ha accordato a Francia, Spagna e Portogallo il permesso di derogare da questo obiettivo e di rientrare con più calma. In questo momento la Spagna ha un deficit pubblico intorno al 7%. 

Qual è il vero motivo di questa penalizzazione dell’Italia?

Per la Germania l’Italia è un concorrente, e quindi va costretto a seguire politiche di austerità per indebolire la sua struttura produttiva. Viceversa la Spagna per Berlino è soprattutto un debitore, e quindi se la strozzasse imponendole di seguire pedissequamente politiche di austerità, correrebbe il rischio di non rivedere i soldi indietro.  

È possibile convincere la Germania a rinunciare a questa politica dei due pesi e delle due misure?

Non sono sicuro che il governo italiano possa riuscire in questa impresa. Quello che i fratelli tedeschi dovrebbero ricordare nel loro interesse è il fatto che tra i paesi debitori in questo momento non ci sono solo la Grecia e l’Italia, ma anche gli Stati Uniti. Non vorrei che i tedeschi fossero costretti a ricostruire Dresda per la seconda volta nel giro di un secolo perché sarebbe davvero un peccato. Attraverso l’esportazione della deflazione la Germania sta creando problemi alla stessa America, cioè a qualcuno che tutto sommato è più forte di lei, e che può convincerla a un atteggiamento meno irresponsabile e più cooperativo. 

Per quale motivo ritiene che la politica tedesca danneggi gli Stati Uniti?

In questo momento i tre poli più importanti dell’economia mondiale, che tutto sommato sono ancora Europa, Stati Uniti e Giappone, sono in una situazione molto diversa tra loro. Stati Uniti e Giappone sono di nuovo decollati attuando delle politiche espansive, mentre l’Europa a causa delle politiche di austerity è ricaduta nel baratro della recessione. Se la Germania non decide di attuare politiche più espansive, gli Stati Uniti saranno costretti a continuare a stampare dollari e il Giappone a stampare yen. 

Quali sarebbero le conseguenze?

In questo modo si costringono Usa e Giappone ad attuare delle politiche eccessivamente espansive, creando il seme di potenziali bolle. In questo modo si pongono le premesse per un’ulteriore crisi, che è sempre la conseguenza di una crescita squilibrata.  

La crisi dell’Eurozona è colpa soltanto della Germania?

La Germania ha delle gravi responsabilità. Berlino potrebbe cooperare per trovare una soluzione alla crisi europea. Delle politiche mirate potrebbero far sì che anche in Europa, come è successo in Stati Uniti e Giappone, la domanda e la crescita risalgano la china. In questo modo ci sarebbero molti meno rischi e gli altri paesi dovrebbero compiere sforzi meno gravosi. 

Lei prima ha detto che negli Usa c’è malcontento verso la Germania. Ma l’euro forte non finisce per avvantaggiare le esportazioni americane?

In parte è vero, ma nessun Paese può puntare esclusivamente sulla leva del cambio per fare ripartire la domanda. Le esportazioni americane sono infatti danneggiate dalla decrescita dell’Europa e da redditi che, come in Italia, sono calati del 2% l’anno.

Quale può essere la via d’uscita da questa situazione?

Sarebbe opportuno che la Germania si prendesse le sue responsabilità di leadership, come fecero gli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. Alla fine degli anni ’40 l’America era l’unica grande potenza esportatrice, perché tutto il resto del mondo, tranne forse qualche pezzo di Unione Sovietica, era stato bombardato e raso al suolo. Gli Stati Uniti erano dunque l’unico Paese che poteva produrre ed esportare, e hanno risposto con il Piano Marshall finanziando gli altri Stati. Non hanno costretto l’Italia e la Germania ad attuare politiche di austerità per pagare i debiti. Berlino adesso è esattamente nella stessa condizione in cui si trovava allora l’America, ma sta facendo un gioco molto pericoloso. Anche perché non si tratta del gioco della Germania in quanto tale, ma delle elite tedesche che nel corso degli ultimi 150 anni non hanno mai dimostrato molta lungimiranza. 

Pietro Vernizzi

Fonte: www.ilsussidiario.net


L'ECONOMISTA ALBERTO BAGNAI: ''LA GERMANIA VUOLE DISTRUGGERE L'ITALIA, MA E' UN GIOCO MOLTO PERICOLOSO'' (PRODUCE GUERRE)


Cerca tra gli articoli che parlano di:

Merkel   italia   economia   crisi   euro   Bagnai   Germania   distruggere   Berlino   Spagna   Maastricht   Francia   Paesi Bassi   Portogallo    


 
Gli ultimi articoli sull'argomento
SPECIALE LIBIA / I RISULTATI DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PALERMO COL PLAUSO DEL DIPARTIMENTO DI STATO AMERICANO

SPECIALE LIBIA / I RISULTATI DELLA CONFERENZA INTERNAZIONALE DI PALERMO COL PLAUSO DEL DIPARTIMENTO

mercoledì 14 novembre 2018
La conferenza internazionale di Palermo sulla Libia è stata un grande successo, (a dispetto dell'ostracismo della stampa italiana che lo ha apertamente trascurato -ndr). Gli Stati Uniti hanno
Continua
 
QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT: ''LA GERMANIA STA SEMPRE PIU' SOFFRENDO: EXPORT IN CADUTA CONSUMI IN PICCHIATA E PIL -0,2%''

QUOTIDIANO TEDESCO DIE WELT: ''LA GERMANIA STA SEMPRE PIU' SOFFRENDO: EXPORT IN CADUTA CONSUMI IN

mercoledì 14 novembre 2018
BERLINO - Sta andando molto peggio di quanto invece aveva previsto il goverrno Merkel per quest'anno. Nel terzo trimestre del 2018, il prodotto interno lordo della Germania ha registrato una
Continua
SONDAGGIO COLDIRETTI-IXE': ''58% DEGLI ITALIANI CONTRO LA UE E PER IL 63% LA UE DANNEGGIA IL MADE IN ITALY'' (ADDIO UE)

SONDAGGIO COLDIRETTI-IXE': ''58% DEGLI ITALIANI CONTRO LA UE E PER IL 63% LA UE DANNEGGIA IL MADE

mercoledì 14 novembre 2018
Cresce in Italia la diffidenza e il rancore nei confronti dell'Unione europea, con quasi sei italiani su dieci (58%) che si sentono maltrattati dalle politiche comunitarie rispetto agli altri Paesi.
Continua
 
CROLLATI GLI SBARCHI DI AFRICANI IN ITALIA: DA 119.369 NEL 2017 A 22.167 DA GENNAIO A NOVEMBRE 2018: MERITO DI SALVINI

CROLLATI GLI SBARCHI DI AFRICANI IN ITALIA: DA 119.369 NEL 2017 A 22.167 DA GENNAIO A NOVEMBRE

lunedì 12 novembre 2018
"Gli sbarchi nel 2016 sono stati 181.436, nel 2017 sono stati 119.369 mentre nel 2018 sono scesi a 22.167". Sono i dati forniti da Massimo Bontempi, direttore della Direzione centrale immigrazione e
Continua
REPUBBLICA CECA RIFIUTERA' IL  ''PATTO SULL'IMMIGRAZIONE'' DELL'ONU (ANCHE USA AUSTRIA UNGHERIA E POLONIA HANNO DETTO NO)

REPUBBLICA CECA RIFIUTERA' IL ''PATTO SULL'IMMIGRAZIONE'' DELL'ONU (ANCHE USA AUSTRIA UNGHERIA E

lunedì 12 novembre 2018
Aumenta sempre di piu' il numero di coloro che si oppongono al patto ONU sull'immigrazione che verra' adottato dai Paesi partecipanti all conferenza intergovernativa che si terra' in Marocco il 10 e
Continua
 
SCHEDA / ECCO I PRINCIPALI PROVVEDIMENTI DEL ''DECRETO SICUREZZA'' (A FIRMA SALVINI) APPROVATO DAL SENATO

SCHEDA / ECCO I PRINCIPALI PROVVEDIMENTI DEL ''DECRETO SICUREZZA'' (A FIRMA SALVINI) APPROVATO DAL

mercoledì 7 novembre 2018
Vediamo in questo articolo, voce per voce, i principali temi del Decreto Sisucrezza approvato oggi al Senato: - PERMESSI DI SOGGIORNO Viene cancellato il permesso di soggiorno per motivi umanitari
Continua

 
Articolo precedente  Articolo Successivo
LA ''QUESTIONE FRANCESE'' TRAVOLGERA' L'EUROPA DELL'EURO-GERMANIA: LO STESSO SCONTRO CHE CAUSO' DUE GUERRE MONDIALI

LA ''QUESTIONE FRANCESE'' TRAVOLGERA' L'EUROPA DELL'EURO-GERMANIA: LO STESSO SCONTRO CHE CAUSO' DUE
Continua

 
LA VITTORIA DELLA LIBERTA' CONTRO IL TERRORISMO ISLAMICO: IERI SERA SI E' RIACCESO IL WORLD TRADE CENTER (12 ANNI DOPO)

LA VITTORIA DELLA LIBERTA' CONTRO IL TERRORISMO ISLAMICO: IERI SERA SI E' RIACCESO IL WORLD TRADE
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!