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Max Parisi

SACCOMANNI ANNUNCIA CHE LA SECONDA RATA DELL'IMU ''SARA' DIFFICILE NON PAGARLA'' (GLI HANNO SUGGERITO GLI OLIGARCHI UE)

mercoledì 6 novembre 2013

ROMA - Cresce l'irritazione del Governo per la girandola di proposte della propria maggioranza sulla legge di stabilita', tutte al momento prive di coperture certe. Cosa che ha solo contribuito al cortocircuito comunicativo sulla manovra. In attesa degli emendamenti che dovranno essere presentati giovedi' in commissione Bilancio del Senato il Tesoro ha ripreso l'ultimo dossier rognoso dell'anno, quello sulla seconda rata dell'Imu, per la quale il ministro Fabrizio Saccomani ha fatto capire la difficolta' a trovare i fondi per cancellarne il pagamento. Al riguardo si registra la dichiarazione del ministro dell'Interno Agelino Alfano: "E' chiaro che la seconda rata dell'Imu si deve assolutamente cancellare. La nostra battaglia sul piano fiscale ci vede in prima fila". 

Sul versante dei Conti pubblici la previsione dell'Ue sulla crescita per il 2014 si fermerebbe allo 0,7% rispetto all'1% stimato dal Governo. Cosa che richiederebbe una revisione della Legge di Stabilita': ma tanto Palazzo Chigi che Saccomanni, si sono detti certi dei propri dati.

Le cifre di Bruxelles hanno naturalmente dato il destro ai falchi del Pdl, Renato Brunetta in testa, di criticare il Governo. Ad indisporre l'Esecutivo e' stata la ripetuta richiesta, tanto del Pd che del Pdl, di aumentare l'impatto della manovra, specie del taglio al cuneo di un paio di miliardi, senza indicare coperture certe, come pure richiesto dal premier Enrico Letta ai segretari dei partiti la scorsa settimana.

''Non c'e' un 'no' pregiudiziale all'aumento della manovra lorda - spiega il sottosegretario Giovanni Legnini - ma le risorse devono essere certe''. E invece il Tesoro ritiene che le entrate proposte dal Pd (nuova versione della Tobin tax o aumento dell'aliquota sulle rendite finanziarie) sarebbero inferiori alle indicazioni: per esempio la "Gogle tax, per il governo, darebbe 50-60 milioni e non 1 miliardo come stima Francesco Boccia (Pd), presidente della commissione Bilancio della Camera.

Stesso discorso per i tagli proposti dal Pdl, come l'abolizione delle Province o degli Iacp, o il condono delle cartelle Equitalia, stoppato dal sottosegretario Pier Paolo Baretta. Mercoledi' ci saranno degli incontri tra il Governo e i partiti di maggioranza, nonche' con i due relatori, Giorgio Santini (Pd) e Antonio D'Ali'. Poi giovedi' gli emendamenti. Ma sul tavolo del Tesoro e' stato ripreso il dossier sulla seconda rata Imu, che scade il 16 dicembre, e sulla quale Baretta ha ''confermato l'impegno del governo'' a non farla pagare. In serata, da Londra, Saccomanni ha ammesso: "Non sara' facile evitare la seconda rata dell'Imu, ma si puo' fare".

L'ipotesi piu' accreditata, sostenuta anche da Scelta Civica con Enrico Zanetti, e' quello di utilizzare le entrate derivanti dall'aumento del valore delle quote delle Banche in Banca d'Italia. Il Governo ha infatti riferito ai relatori della Legge di stabilita' che intende varare il decreto entro il 2013, utilizzando per quest'anno gli introiti. Al di la' dell'aspetto tecnico c'e' un passaggio politico, sottolineato da Saccomanni: ''si tratta di trovare consenso politico se si vuole intervenire in un modo rispetto che in un altro"; il Governo non intende infatti impegnare oltre 2 miliardi per poi finire sotto il fuoco incrociato, specie dei falchi del Pdl. (ANSA).


SACCOMANNI ANNUNCIA CHE LA SECONDA RATA DELL'IMU ''SARA' DIFFICILE NON PAGARLA'' (GLI HANNO SUGGERITO GLI OLIGARCHI UE)


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