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Max Parisi

MONTI HA DISTRUTTO L'ITALIA DANDO RAGIONE ANCORA UNA VOLTA AD EINSTEIN: ''DUE SOLE COSE INFINITE: UNIVERSO E STUPIDITA'''

martedì 5 novembre 2013

Albert Einstein era solito non dubitare sul fatto che l'universo potesse essere infinito, ed era altrettanto certo che l'unica altra cosa infinita fosse la stupidità umana.

Ad ascoltare l'intervista rilasciata dall'allora premier Monti in inglese alla CNN, verrebbe da dire che la seconda parte della frase del grande fisico sia assolutamente corretta.

Il fatto che Monti, con assoluta tranquillità e serenità affermasse che stava distruggendo in modo consapevole e voluto i consumi interni lascia a dir poco allibiti.

Ora, poiché il professor Monti è stato per molti anni rettore della Bocconi, una delle più famose università economiche non solo italiane, ci impone di capire perchè si sia arrivati in modo consapevole ad un disastro di simili portate, con decine se non centinaia di suicidi dovuti all'azione di governo.

Due soli sono gli scenari possibili:

Scenario A, legato alla buona fede del professor Monti.

Chi vive immerso nei libri, spesso confonde la teoria con la realtà. Per i primi pensatori economici come Smith e Ricardo, chi avesse voluto bere un caffè, sarebbe sistematicamente andato dove sarebbe costato di meno, a prescindere ad esempio dalla distanza. Sappiamo che, nella realtà, questo non si verifica in quanto esistono diversi parametri (alcuni anche irrazionali come la simpatia verso il barista) che fanno sì che non vinca sempre il prezzo più basso. Si tratta quindi di un concetto teorico assolutamente perfetto, ma quasi irrealizzabile nella pratica.

Bene, secondo alcune teorie economiche moderne, più aumentano le tasse, più aumenterà il lavoro. Questo perché le persone, pur di mantenere invariato il proprio tenore di vita, saranno disposte a lavorare di più. Del pari i disoccupati accetteranno di lavorare anche per metà stipendio pur di fare qualcosa.

Tali teorie, molto in voga negli ambienti di sinistra, sono state sconfessate da Arthur Laffer che dimostrò con una banalissima curva che, oltre un certo livello di pressione fiscale, le entrate calano e che con tasse pari al 100% del reddito, in realtà le entrate fiscali saranno 0 poiché nessuno sarà disposto a lavorare per lo stato.

La curva di Laffer venne usata da Reagan e Thatcher (due autentiche bestie nere per i sinistrini mondiali) per le loro riforme fiscali basate sul taglio delle tasse.

Se vogliamo, la curva di Laffer rappresenta in chiave accademica il semplice conto della serva, ed è anche per questo che non piace ai teorici, che la considerano troppo banale, sebbene la pratica dimostri che funziona. 

La stessa cosa vale per l'occupazione: a livello pratico, esiste un compenso sotto il quale non si puó scendere, pena il "pagare per lavorare" che è palesemente un assurdo.

Seguendo il probabile pensiero teorico del professor Monti e dei suoi adepti, l'aumento della pressione fiscale e della disoccupazione, col crollo dei consumi italiani, avrebbe dovuto far aumentare la produttività e abbassare il costo del lavoro (lavoro di più e più ore pur di guadagnare quanto prima), favorendo così le esportazioni.

Ovviamente la pratica ha ampiamente smentito la teoria, con grave scorno del professore e della sua notoria spocchia che, a dispetto dei risultati (e dei suicidi che ha sulla coscienza) ottenuti, continua ad affermare che la sua è stata una grande azione risanatrice. Peccato il debito pubblico e le aziende chiuse siano lì a smentirlo. In fondo, chi ha potuto, anziché vedersi espropriato della ricchezza prodotta col suo lavoro, ha preferito appendere il martello al chiodo oppure trasferirsi in paesi più civili e meno avidi di quello italico.

Scenario B, tanto caro ai complottisti. 

Il professor Monti e molti membri del suo governo fanno parte di gruppi di potere sovranazionali quali Bilderberg e Trilateral. Associazioni che non rispondono a nessun controllo democratico e che si muovono al di sopra dei governi, spesso condizionandoli in modo molto pesante. Se guardiamo i vari passi che hanno portato alla nascita del governo Monti, con operazioni sui mercati finanziari ai danni dei titoli di stato italiani messi in atto anche dalle banche tedesche, i dubbi potrebbero essere leciti, così come i diversi atti messi in campo dal governo del professore hanno sicuramente favorito le imprese tedesche, mettendo in ginocchio i loro competitors più pericolosi, ovvero proprio le aziende Italiane. Un colpo che richiederà anni ed anni per riprendersi, lasciando l'economia italiana in una situazione simile a quella successiva ad una guerra. Senza contare che il degno erede del professor Monti, vale a dire l’attuale premier Enrico Letta ha già ventilato la (s)vendita dei gioielli di famiglia Enel, ENI,SNAM per far un po’ di cassa. Gioielli che, guarda caso, fanno molta gola ai compagni di serate del Bilderberg e della Trilateral.

A noi i complotti non piacciono molto, anche perché questo significherebbe attribuire all’ex premier capacità strategiche, per quanto diaboliche, che dubitiamo possa avere vista la sua disastrosa esperienza di leader politico.

Nel caso del professor Monti e della sua incredibile dichiarazione alla CNN basta ed avanza la spiegazione della buona fede che non lo assolve minimamente dalle sue responsabilità e che anzi ad esse lo inchioda, perché compito di un tecnico dovrebbe essere quello di saper unire teoria e pratica, usando la razionalità e non innamorarsi di modelli matematici più o meno corretti, ma che essendo appunto dei modelli, funzionano bene solo nei computer universitari e, una volta attuati, spesso portano solo disastri.

Un atto di umiltà con scuse formali al popolo italiano, oltre che fugare ogni dubbio complottista, renderebbe il professor Monti un pò più umano ed un pò meno formula matematica astratta. Dubitiamo che questo accadrà mai, conoscendo il carattere del professore…

Luca Campolongo

Resp. Marketing e sviluppo nuovi mercati

www.sosimprese.info

consulenza@sosimprese.info


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