42.183.808
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

LA RAGIONE DELLA CANCELLAZIONE DEI CONTANTI: FASE DI PREPARAZIONE DEL PRELIEVO FORZOSO DAI CONTI CORRENTI (BIG ROBBERY)

mercoledì 30 ottobre 2013

Secondo quanto riportato dalla Reuters, il Ministro Saccomanni avrebbe espresso la volontà da parte dell’esecutivo di ridurre ulteriormente i limiti di utilizzo del contante. 

Nell’agenzia si legge: "Il governo intende ridurre la soglia massima di pagamento in contanti, attualmente posta a 1.000 euro.”Questo è un punto su cui l’Italia resta indietro ed è un punto su cui vogliamo intervenire“, ha detto il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, durante un’audizione in Parlamento sulla legge di Stabilità".

Di seguito vi propongo alcune riflessioni.

Nella vita comune, l’utilizzo del denaro contante è  una delle cose più normali che esista. La possibilità di utilizzare denaro contante per compensare transazioni commerciali, costituisce elemento di libertà di  ogni essere umano, oltre che motore di sviluppo alla crescita economica e al benessere collettivo.

 Quotidianamente, avvengono milioni e milioni di transazioni che hanno come contropartita l’utilizzo del denaro contate,  senza il quale, con ogni probabilità, parte di queste non avverrebbero mai, o avverrebbero in maniera sensibilmente ridotta

L’utilizzo del denaro contante è semplice, è pratico, è efficace, è veloce e non è costoso.

Questo, unito alla possibilità di utilizzare anche altre forme di pagamento che il progresso tecnologico ha reso disponibile, contribuisce ad elevare il grado di efficienza della società e delle pratiche commerciali le quali, a seconda dei casi, richiedono strumenti di pagamento più o meno consoni a talune tipologie di spese

 Ridurre o eliminare del tutto l’utilizzo del denaro contante nelle pratiche commerciali, implicherebbe che chi ha uno stipendio, ad esempio, dovrà riceverlo obbligatoriamente in banca. Così come ogni sostanza contante di cui si dispone, dovrà essere depositata in banca, e da lì spesa attraverso la moneta elettronica.

Di colpo, grazie ad un atto normativo, il cittadino verrebbe privato oltre che di questa forma di libertà (cioè quella di utilizzare il contante), anche dell’unica forma di dissenso a sua disposizione nei confronti del sistema bancario. Per contro, le banche verrebbero graziate in quello che per loro costituisce il vero e proprio incubo: la corsa agli sportelli.

A quel punto, essendo il denaro smaterializzato e sostituito con un algoritmo astratto e intangibile, ne deriva che se non esiste moneta contante da scambiare e da prelevare, viene meno anche il pericolo che la popolazione possa chiedere la restituzione di ciò che non esiste.

E’ evidente, e le banche festeggiano.Nel corso dei secoli, la necessità degli stati e quindi della politica, di contare sempre più sull’appoggio del sistema bancario per il finanziamento degli abusi di spesa della macchina statale e dei privilegi di politici (spesso corrotti ed incapaci), ha favorito l’instaurarsi di  una connivenza simbiotica tra la politica e il sistema bancario. Ciò  per reciproca convenienza: quella della politica di poter contare sui favori dei banchieri; e quella di quest’ultimi, di poter godere di  un quadro normativo di  favore per incrementare i propri affari e, in caso di dissesti, contare sull’interventismo statale.

Il denaro, per il sistema bancario, è elemento sul quale fonda i propri affari: in buona sostanza è la merce da vendere.  Avere il controllo e la gestione di tutto il denaro, per la banca, è un moltiplicatore del proprio business e quindi di redditività.

In un sistema basato sulla riserva frazionaria quale è il nostro, accade che i 1000,00 euro che vengono depositati in banca,  possono  diventare (per il sistema bancario) fino a 100.000, ossia cento volte tanto. E ciò è possibile per l’effetto moltiplicativo  dei depositi. Siccome sulle somme depositate la banca è tenuta ad accantonare solo l’1% del deposito (nel nostro caso 10 euro, l’1% di 1000) per far fronte ad eventuali esigenze di cassa e richieste di rimborso delle sostanze depositate, ne consegue che le altre 990 possono essere  immesse nuovamente nel sistema, mediate la concessione di prestiti. A questo punto i 990 euro concessi in prestito, vengono nuovamente depositati sul sistema bancario e la banca, dopo aver provveduto ad accantonare un’altro 1% (9.90 euro in questa seconda fase) della somma depositata,  avrà nuovamente a disposizione 980.10 da poter  concedere di nuovo in prestito, e così via fino a che non si sarà esaurito l’effetto moltiplicatore sul deposito iniziale. Ossia fino a quando non si sarà prodotta moneta virtuale per 100.000 euro a fronte dei 1000 euro di deposito reale iniziale. In sostanza, per ogni mille euro di deposito, la banca potrà moltiplicare fino a 100.000 euro la materia oggetto dei propri affari: il denaro. 

 Sulla massa di prestiti concessi, in questo caso 99.000 euro,  la banca trae un enorme profitto applicando un tasso di interesse che chi ha usufruito del prestito  dovrà rimborsare a determinate scadenze, unitamente al capitale preso in prestito. Alla luce del ragionamento appena esposto, risulta del tutto agevole comprendere l’interesse da parte del sistema bancario affinché si giunga alla completa eliminazione della denaro contante. Tanto meno sarà il contante in circolazione, tanto più elevata sarà la possibilità riservata alle banche di incrementare il proprio giro d’affari e aumentare a la redditività prodotta, che si traduce in bonus milionari pagati ai super manager.

Il sistema bancario così deterrebbe in deposito la maggior parte della ricchezza del paese. Deterrebbe in custodia i vostri investimenti in titoli, azioni, obbligazioni, i preziosi custoditi in cassette di sicurezza, e ora anche il denaro che, obbligatoriamente, deve essere depositato sul conto corrente.

Siccome le pretese impositive dello Stato si fondano su imponibili di cui lo Stato stesso ne dovrebbe conoscere le dimensioni e la collocazione, se ne deriva che lo Stato non potrebbe tassare ciò che non conosce, come ad esempio il denaro contante che voi custodite a casa. Almeno fino a questo momento.

Il pericolo è proprio quello di essere obbligati, tramite un provvedimento di legge, a privarsi dell’utilizzo del contante, per rendere la macchina coercitiva del fisco ancora più efficiente, funzionale, perfetta e micidiale.

Tra qualche giorno,  le banche italiane dovranno trasmettere all’anagrafe tributaria tutte le movimentazioni dei nostri conti correnti. Lo stato, con un semplice click, potrà conoscere in tempo reale ogni vostra ricchezza: sia la sua collocazione, che la sua dimensione complessiva. Ricchezza incrementata, ovviamente, dai depositi di denaro contante che, oltre a far aumentare la base imponibile da colpire con un’eventuale imposizione patrimoniale, offre allo Stato la garanzia del buon esito della sua pretesa tributaria.

Quindi, in questo caso, avrebbe a sua completa disposizione ogni forma di ricchezza, e potrebbe tassare, confiscare ed espropriare, ogni importo a suo piacimento, desiderio e necessità, sia per salvare chi tale ricchezza la detiene in deposito (le banche), sia per salvare se stesso e i privilegi del manipolo di gerarchi da un eventuale bancarotta.

Anzi, questo pericolo è quantomai reale e percepibile al punto che buona parte della nomenclatura politica del paese non nasconde affatto il desiderio di applicare un’imposta patrimoniale.

Volete un esempio su cosa potrebbe fare lo stato con il vostro patrimonio? Bene, basta prendere ad esempio Cipro. La cosa più semplice da fare è proprio quella di aggredire il deposito sui conti correnti. Sono sostanze disponibili e quindi per definizione idonee ad essere immediatamente trasferite, dal conto corrente alle casse dello stato.E poi se lo Stato è fortunato e a voi vi dice male, sul conto corrente potrebbe anche trovare un saldo particolarmente elevato derivante dal mutuo che la vostra banca, magari, vi ha accreditato qualche giorno prima per comprare la vostra casa o finanziare la vostra attività. Quindi un “extragettito” per lo Stato, una maggiore rapina per voi, su dei patrimoni a debito che dovrete rimborsare alla banca.

La cosa vi sorprende? Nel 1992, con la patrimoniale di Amato, è accaduto proprio questo. Aziende e famiglie di sono viste confiscare ricchezza su delle somme derivanti da un finanziamento concesso dalla banca e temporaneamente depositato sul conto corrente bancario. Vi sembra giusto?

Volete un’altro esempio? Eccovi serviti. Parte della politica, ad esempio, come dicevamo, non nasconde affatto l’idea che sarebbe favorevole ad un’imposta patrimoniale sui grandi patrimoni. A parte il fatto che non si forniscono chiarimenti su cosa debba intendersi per patrimonio, ossia se si dovranno considerare beni immobili, mobili, investimenti, aziende ecc., il sospetto è che, quando si accorgeranno che il gettito derivante da un’imposizione patrimoniale sarà molto ridotto, probabilmente, abbasseranno di molto il livello di patrimonio dal quale far scattare l’imposizione al fine di aumentare la base imponibile.

Solo per citare un esempio, qualora dovesse essere tassato il patrimonio immobiliare, non è detto che il contribuente abbia disponibili gli importi per adempiere all’obbligazione tributaria. Ecco quindi che il fisco potrebbe aggredire il conto corrente dove si detengono, per obbligo normativo, anche le risorse indispensabili per il sostentamento dei propri congiunti, lasciando a pancia vuota tutta la famiglia.

Ma la carrellata di casi e gli aspetti inquietanti di una simile coercizione della libertà individuale è ancora lunga, fitta, se non interminabile. Si potrebbe andare avanti per ore, ma non cambierebbe affatto il risultato.

La banca, concludendo, diverrebbe una gigantesca camera di compensazione, ossia soggetto giuridico al servizio (più di quanto lo sia oggi) dello Stato per espropriare ricchezza: ossia il presente e il futuro di liberi ed onesti cittadini.

Il perché è chiaro: per rendere solvibile il debitore non c’è via più semplice che quella di compensare debiti del debitore con i crediti del creditore. E il gioco è fatto.

Paolo Cardena’ Vincitori e vinti. 


LA RAGIONE DELLA CANCELLAZIONE DEI CONTANTI: FASE DI PREPARAZIONE DEL PRELIEVO FORZOSO DAI CONTI CORRENTI (BIG ROBBERY)




 
Articolo precedente  Articolo Successivo
PREPARARSI AL PEGGIO / TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PRIMA CHE UNA BANCA (ITALIANA) DICHIARI FALLIMENTO (CONSERVATELO)

PREPARARSI AL PEGGIO / TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PRIMA CHE UNA BANCA (ITALIANA) DICHIARI
Continua

 
BANCA INTESA PERDE 600-700 MILIONI DI EURO L'ANNO CON LA ''TASSARA'' (PEGGIO DEI DERIVATI) E TUTTO TACE, NELLE PROCURE.

BANCA INTESA PERDE 600-700 MILIONI DI EURO L'ANNO CON LA ''TASSARA'' (PEGGIO DEI DERIVATI) E TUTTO
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

LA LEGA CHIEDE UFFICIALMENTE CHE LA CORTE COSTITUZIONALE ANTICIPI

6 dicembre - ROMA - PARLAMENTO - La Lega - riunita con il segretario Matteo Salvini -
Continua

RENZI HA NOMINATO LA COMANDANTE DEI VIGILI DI FIRENZE ''CONSIGLIERE

6 dicembre - Nonostante il crollo del governo, ha una sorta di assicurazione a vita
Continua

CORTE COSTITUZIONALE: UDIENZA SU ITALICUM IL 24 GENNAIO (ADDIO

6 dicembre - La Corte costituzionale ha fissato per l'udienza del 24 gennaio 2017 la
Continua

SALVINI: ANDIAMO A COSTRUIRE UNA GRANDE ALLEANZA PER SCONFIGGERE

6 dicembre - ''Con Forza Italia ci sono stati contatti positivi. Noi andiamo a
Continua

''EFFETTO SCHIANTO RENZI'' COME ''EFFETTO BREXIT'': LA BORSA VOLA,

6 dicembre - MILANO - BORSA - Ora si può parlare apertamente di ''effetto Renzi''
Continua

LO SPREAD NON CRESCE, AL CONTRARIO CROLLA: OGGI A 158 PUNTI (1,92%)

6 dicembre - Altro sbugiardamento delle ''fosche previsioni'' dei soliti ''analisti''
Continua

LA MERKEL: ANCHE IN PROFUGHI VERRANNO RISPEDITI A CASA LORO (IN

6 dicembre - BERLINO - ''Non tutti'' i profughi entrati in Germania potranno
Continua

PROPOSTA M5S: APPLICHIAMO L'ITALICUM ANCHE AL SENATO E POI SUBITO

5 dicembre - ''Ora ci troviamo con due leggi elettorali tra Camera e Senato molto
Continua

BRUNETTA: ''40% DI SI' NON SONO VOTI DI RENZI, CHI LO DICE MENTE''

5 dicembre - Brunetta: ''Dalle parti del Nazareno provano a consolarsi con
Continua

IN SICILIA UNA VALANGA DI NO HA SEPPELLITO RENZI: 80% IN ALCUNI

5 dicembre - ''In Sicilia una valanga di No ha seppellito Renzi, Crocetta e tutto il
Continua

TRENTINO: IL PRESIDENTE PD DELLA REGIONE PRENDA ESEMPIO DA RENZI E

5 dicembre - TRENTO - ''Il risultato del referendum in provincia di Trento, con la
Continua

SALTA L'AUMENTO DI CAPITALE DI MPS, SI VA VERSO IL BAIL IN SE VOTO

5 dicembre - SIENA - Slitta di qualche giorno, almeno tre o quattro, la decisione
Continua

IL PAPA COMUNISTA L'HA PRESA MALE, LA SONORA SCONFITTA DI RENZI.

5 dicembre - CITTA' DEL VATICANO - Il papa comunista l'ha presa male, la sonora
Continua

DIJSSELBLOEM GETTA LA SPUGNA: IMPOSSIBILE SPREMERE L'ITALIA CON

5 dicembre - ''Ho parlato con il ministro italiano Padoan oggi. A causa della
Continua

LA (EX) MINISTRA BOSCHI HA PIANTO? ANCHE TANTI RISPARMIATORI DI

5 dicembre - ''Ieri il ministro Boschi ha pianto? Tanti risparmiatori di Banca
Continua

LUCA ZAIA: MATTARELLA SCIOLGA LE CAMERE, ELEZIONI SUBITO.

5 dicembre - VENEZIA - ''Renzi si e' dimesso e Mattarella puo' solo sciogliere le
Continua

LA UE ''DONA'' LA FORTE SOMMA DI 30 MILIONI DI EURO PER TUTTI I

1 dicembre - BRUXELLES - Gli ''sciacalli'' della Ue non si smentiscono
Continua

+++ESPLOSIONE NELLA RAFFINERIA ENI DI SANNAZZARO DE BURGONDI +++

1 dicembre - PAVIA - Esplosione intorno alle 16 all'interno della raffineria Eni di
Continua

GOVERNO: ''MPS SOLIDA, SIAMO FIDUCIOSI'' BORSA SUBITO DOPO: MPS

1 dicembre - MILANO - BORSA - ''L'aumento di capitale di Mps sta andando avanti e
Continua

RENZI: ''BLOCCHEREMO L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO UE!'' (BUFALA:

1 dicembre - BRUXELLES - Ricordate la sparata di Renzi che giorni fa aveva detto
Continua
Precedenti »