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Max Parisi

STATO ITALIANO IN BANCAROTTA A SETTEMBRE, MASSIMO A OTTOBRE. PAROLA DI GRILLO. E SUL FRIULI...

martedì 23 aprile 2013

Beppe Grillo spiega il risultato del Movimento 5 Stelle alle elezioni in Friuli Venezia Giulia, così: "Alle elezioni regionali di febbraio i 5 Stelle presero in Lombardia il 13%, in Molise il 16% e in Lazio 20%. In quella stessa data, però, e in quelle stesse regioni, il Movimento per le politiche prese in Lombardia il 19%, in Molise e nel Lazio il 27%. L'identica cosa e' successa in Friuli Venezia Giulia. Confrontare i dati elettorali delle regionali e delle politiche, e partire da qui per tentare di dimostrare un calo di consensi in atto verso il Movimento, equivale a produrre un evidente falso''.

Certamente il ragionamento di Grillo poggia su delle verità, ma è debole là dove ci si poteva aspettare ben altro risultato, se si tiene conto del contesto politico nel quale si sono svolte le regionali friulane: elezione di Napolitano, scontro frontale M5S partitocrazia, comizi inneggianti al golpe a Roma, insomma, una forte risposta nelle urne del Friuli ci poteva stare, a favore dei grillini. Ma non è avvenuta. 

Vero è che i sondaggi nazionali - e veniamo al secondo punto delle dichiarazioni di Grillo di oggi -  premiano l'M5S. Ancora Grillo: "Il sondaggio di ieri di Emg/La7 dà il Movimento primo partito a livello nazionale al 29.1%, il Pdl al 27,1% e il pdmenoelle al 20,3%". Tutto vero. E ancora più vero quanto dice poco dopo: "Nel Parlamento siedono ancora 30 parlamentari condannati e con sentenze passate in giudicato. Io vorrei avere anche persone oneste, competenti e professionali in posizioni giuste''. Francamente, anche noi del Nord vorremmo la stessa identica cosa.

Dopo di che, il fondatore dei Cinque Stelle aggiunge: "La situazione non e' da ridere. In Italia c'e' una rabbia enorme che noi teniamo a freno. Silvio Berlusconi ormai è andato. La realtà è che le piccole e medie imprese falliscono. A settembre-ottobre lo Stato sarà a corto di soldi e sarà difficile pagare le pensioni e gli stipendi. Prima di tutto, serve un reddito minimo per tutti coloro che non ce la fanno con le proprie forze. Non dobbiamo abbandonare nessuno per strada. Poi, dobbiamo rivolgere l'attenzione alle piccole e medie imprese. E copiamo molto dai Verdi tedeschi in tema di politica energetica e ambientale. E facciamo il referendum sull'euro!"

Su quest'ultimo punto, applausi.

max parisi


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