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Max Parisi

LE BANCHE ITALIANE HANNO IN PANCIA 400 MILIARDI DI EURO IN TITOLI DI STATO ITALIANI (CHE VALGONO SEMPRE MENO)

lunedì 30 settembre 2013

ROMA  - La situazione non solo è migliorata, rispetto all'inizio della crisi, ma è peggiorata. Il valore dei BTP che le banche italiane detengono, stando alle fonti della stessa Banca d'Italia, è balzato al record di sempre, pari 400 miliardi di euro. Il valore è quattro volte tanto l'ammontare di titoli di stato italiani che gli istituti di credito detenevano prima dell'esplosione della crisi dei debiti sovrani.

Ecco il risultato della strategia di Mario Draghi, presidente della Bce: promettendo, nel luglio del 2012, di fare letteralmente "qualsiasi cosa ci fosse voluta" per difendere l'euro, ha indotto le banche ad accumulare debiti, e ad accelerare gli acquisti di bond sovrani, dando vita allo schema Ponzi più grande della storia europea. 

Lo schema di è incentrato, per l'appunto, negli acquisti di titoli di stato dei rispettivi paesi da parte delle banche (il caso riguarda soprattutto Italia e Spagna); questo, mentre i relativi governi non hanno dato alcun via a riforme di carattere strutturali necessarie per diminuire la quantità monstre di debiti che soffoca le casse degli stati. 

La grande beffa, secondo alcuni economisti, è che la tanto acclamata operazione OMT di Draghi - acquisto illimitato di titoli di stato di paesi in difficoltà promesso dal banchiere - si è rivelata alla fine solo una vuota promessa e probabilmente non è stata mai creata per diventare davvero operativa. 

Un anno e mezzo dopo le parole di Draghi, non esiste nessuna regolamentazione ad hoc, che spiega in che modo tutte quelle promesse potrebbero essere messe in pratica. Si sa che come condizione sine qua non, ci dovrebbe essere una chiara richiesta di aiuto da parte del paese interessato, ma null'altro di preciso.

Da tutto ciò risulta il vero scopo dell'OMT è stato quello di alimentare la fiducia, al fine di frenare gli attacchi speculativi contro i bond periferici, italiani in primis. 

Ma con la crisi di governo attuale, è molto probabile che gli investitori internazionali capiranno come stanno davvero le cose, ovvero che le parole di Draghi sono state solo una maxi iniezione di...speranza. (WSI)


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