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Max Parisi

EUROPA KAPUTT - LIBRO DA LEGGERE.

lunedì 16 settembre 2013

ROMA - "È una giornata di informazione quale ce ne dovrebbero essere tante". Cosi' ha esordito Claudio Borghi Aquilini all'inizio dei lavori dell'incontro di presentazione del libro "Europa kaputt, (s)venduti all'euro" del professor Antonio Maria Rinaldi. Il riferimento e' alla materia economica, che troppo spesso in Italia viene dibattuta con leggerezza e senza i dovuti approfondimenti dai media vicini ai cosiddetti 'poteri forti' in finanza e e politica. 

L'Europa, che non tiene conto delle caratteristiche dei singoli stati membri, non e' quella che era stata indicata dai padri fondatori. Ma le autorita' politiche si guardano bene dall'ammetterlo. "In questo momento esiste una nazione che ha preso il potere egemonico del progetto dell'euro. Dal Trattato di Maastricht abbiamo svenduto il nostro Paese", ha spiegato il professore di economia Antonio Maria Rinaldi in un'intervista concessa all'Accademia della Liberta'. L'euro e' stato il compromesso per la riunificazione della Germania. "Purtroppo il sistema per potere realizzare il progetto non consente agli altri Stati di progredire". 

"Il debito pubblico e' raddoppiato dal 1982 al 1994 per effetto dell'innalzamento dei tassi, perche' e' stato dato ai mercati il potere di determinarlo". Non e' stata colpa della spesa pubblica italiana, pero' come dicono i luoghi comuni, perche' in quel periodo e' aumentata del 0,8%, mentre in media in Europa e' aumentata del 3,6-4% (dati Bankitalia).

Ecco spiegata la parte del titolo del libro "(s)venduti all'euro". Il nome scelto invece per l'evento organizzato dall'Università "G.d'Annunzio" di Chieti-Pescara per presentare il testo è "L'Europa alla resa dei conti", non perché si intenda una resa dei conti militare, bensì perché avverrà inevitabilmente per via di un equilibrio instabile della situazione economica europea. Una situazione analoga a quella di una trottola che inizia a ballare e che non è possibile raddrizzare. 

Oltre a Borghi e a Rinaldi, al convegno sono intervenuti Giorgio La Malfa, presidente della Fondazione Ugo La Malfa, Paolo Savona, emerito di Politica Economica pressso l'Università LUISS Guido Carli di Roma, Alberto Bagnai, docente di Politica Economica, Università "Gabriele d’Annunzio" di Chieti-Pescara, Vincenzo Scotti Presidente della "Link Campus University" di Roma, Anna Morgante, Presidente della Scuola di Scienze Economiche, Aziendali, Giuridiche e Sociologiche dell’Università "G.d'Annunzio" di Chieti-Pescara, Giuseppe Guarino, Emerito di Diritto Amministrativo presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. 

"Lo status quo attuale è momentaneo - ha dichiarato Borghi, docente di Economia degli Intermediari Finanziari, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per introdurre l'evento per presentare il testo del professor Rinaldi. "L'informazione è quello che ci può salvare perché le decisioni che vengono prese devono essere il frutto della massima informazione possibile". (WSI)





 
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