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Max Parisi

CONFINDUSTRIA ''SI ACCORGE'' CHE IL LIMITE DEL 3% DEBITO-PIL SARA' AMPIAMENTE SUPERATO E SI SPAVENTA (TROPPO TARDI)

lunedì 16 settembre 2013

Roma  - "C'e' il rischio" di sforare il 3% nel rapporto deficit/pil. Il timore e' espresso da Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel e vicepresidente di Confindustria intervistato da Radio1 Rai. "Abbiamo bisogno che il tetto del 3% venga rispettato per dare credibilita' al nostro piano di rilancio dell'economia. La ripresa ha bisogno di stabilita' governativa e di altre misure di riforma strutturale, che ancora al momento non riesco a vedere", precisa Conti.

L'Ad di Enel avverte che "il governo e' alla ricerca delle coperture per finanziare la riduzione dell'Imu, per non aumentare l'Iva, e non ha ancora trovato le risorse per fare l'operazione che per noi e' piu' importante e immediata, quella relativa alla riduzione del cuneo fiscale. Dunque questo rischio" di uno sforamento del tetto del 3% "c'e'", conclude il vicepresidente di Confindustria.

Conti mette inoltre in guardia sul fatto che una crisi politica potrebbe vanificare le chance di ripresa dell'economia: "Le stime del nostro centro studi sulla ripresa attesa a fine anno si basa sullo scenario che prevede la stabilita' di governo, abbiamo bisogno di un governo forte per accoppiare misure urgenti di breve periodo con misure di largo respiro". Conti spiega che "stiamo camminando su un sentiero molto, molto stretto, dell'economia e dei conti pubblici: superare il tetto del 3% nel deficit/pil darebbe un maggior costo al sistema, in termini di spread e di tassi di interesse, e creerebbe condizioni che ci impedirebbero di tornare a crescere, come invece con un po' di volontarismo stiamo immaginando di fare per l'anno prossimo", conclude il vicepresidente di Confindustria. (Adnkronos)


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