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Max Parisi

FREEDOM FOR OUR CONTRY. NOW.

domenica 15 settembre 2013

Noi Popoli della Padania, convenuti sul grande fiume Po dall'Emilia, dal Friuli, dalla Liguria, dalla Lombardia, dalle Marche, dal Piemonte, dalla Romagna, dal Sdtirol-Alto Adige, dalla Toscana, dal Trentino, dall'Umbria, dalla Valle d'Aosta, dal Veneto e dalla Venezia Giulia, riuniti oggi, 15 settembre 1996, in Assemblea Costituente affermiamo e dichiariamo che quando nel corso degli eventi umani diventa necessario per i Popoli sciogliere i vincoli che li Legano ad altri, costituirsi in Nazione indipendente e sovrana ed assumere tra le Nazioni della Terra il ruolo assegnato loro dal Diritto Naturale di Autodeterminazione, il rispetto che si deve all'opinione della Societa' Internazionale e dell'Umanita' intera richiede che essi dichiarino le ragioni che li hanno costretti alla separazione. Da tempo immemorabile abitiamo, dissodiamo, lavoriamo, proteggiamo ed amiamo queste terre, tramandateci dai nostri avi, attraversate e dissetate dalle acque dei nostri grandi fiumi. Qui abbiamo inventato un modo originale di vivere, di sviluppare le arti e di lavorare. Noi apparteniamo ad un'area storica, la Padania, che sotto il profilo socio-economico e' fortemente integrata al suo interno pur nella riconosciuta e rispettata diversita' dei Popoli che la compongono. Queste terre sono unite da Legami tanto profondi quanto quelli delle stagioni che le governano, degli elementi che le plasmano, delle Genti che le abitano. Noi quindi formiamo una comunita' naturale, culturale e socio-economica fondata su un condiviso patrimonio di valori, di cultura, di storia e su omogenee condizioni sociali, morali ed economiche. La Padania e' il nostro orgoglio, la nostra grande risorsa e la nostra unica possibilita' di esprimerci liberamente nella pienezza delle nostre nature individuali e del nostro sentire collettivo. La storia dello Stato italiano ha sistematicamente occupato nel tempo, attraverso il suo apparato burocratico, il sistema economico e sociale della Padania. Lo Stato italiano ha sistematicamente annullato ogni forma di autonomia e di autogoverno dei nostri Comuni, delle nostre Province e delle nostre Regioni. Lo Stato italiano ha compromesso la serenita' delle generazioni future della Padania dilapidando enormi risorse in politiche truffaldine, assistenzialiste, clientelari e criminali che hanno portato la Padania e l'Italia in una situazione fallimentare ormai irreversibile. Lo Stato italiano ha costretto con l'inganno i Popoli della Padania a soggiacere al sistematico sfruttamento delle risorse economico finanziarie prodotte dal lavoro quotidiano per sperperarle nei mille rivoli dell'assitenzialismo clientelare e mafioso del Mezzogiorno. Lo Stato italiano ha deliberatamente tentato di sopprimere le lingue e le identita' culturali dei Popoli della Padania attraverso la colonizzazione del sistema pubblico di istruzione. Lo Stato italiano ha imposto ai Popoli della Padania l'applicazione delle sue leggi inique attraverso una magistratura selezionata con criteri razzisti. Lo Stato italiano ha cercato di dominare i Popoli della Padania affidando compiti e funzioni di ordine pubblico e di sicurezza a prefetti e forze di polizia garanti del piu' odioso centralismo coloniale. Lo Stato italiano ha espropriato i Popoli della Padania del loro potere costituente e si mostra sordo al grido di protesta che si alza sempre piu' alto. Per queste ragioni: Noi siamo intimamente convinti che ogni ulteriore permanenza della Padania all'interno dei confini dello Stato italiano significherebbe lasciar spegnere lentamente ogni speranza di rinascita e annientare l'idealita' dei Popoli che la compongono: Noi siamo consapevoli che la Padania libera ed indipendente diventera' il riferimento politico ed istituzionale per la costituzione dell'Europa delle Regioni e dei Popoli; Noi siamo convinti che la Padania libera ed indipendente sapra' garantire un contributo decisivo alla cooperazione, alla pace tra i Popoli della Terra; Noi oggi rappresentiamo, qui riuniti, l'ultima speranza che il regime coloniale romano che opprime la Padania possa presto finire. NOI POPOLI DELLA PADANIA Poichè il coraggio e la fede di chi ci ha preceduto nella lotta per la libertà dei Popoli sono nostro retaggio e debbono indurci a farci irrevocabilmente carico del nostro destino. Poiche' vogliamo che i nostri atti siano guidati dal rispetto che dobbiamo a noi stessi, ai nostri avi ed ai nostri figli. Poiche' riconosciamo l'inalienabile potere sovrano di ogni popolo a decidere liberamente con chi stare, come e da chi essere governato. Poiche' affermiamo il nostro diritto e la nostra volonta' di assumere i pieni poteri di uno Stato, prelevare tutte le imposte, votare tutte le leggi, firmare tutti i trattati. Poiche' la Padania sara' tutti coloro, uomini e donne, che la abitano, la difendono e la riconoscono, e poiche' costoro siamo noi. Poiche' e' infine giunta l'ora di avviare la grande impresa di far nascere questo nuovo Paese che noi battezziamo oggi con il nome di Padania, In nome e con l'autorita' che ci deriva dal Diritto Naturale di Autodeterminazione e della nostra libera coscienza Chiamando per voce delle nostre libere Istituzioni l'insegnamento di amore per la liberta' e di coraggio dei Padri Padani a testimone dell'onesta' delle nostre intenzioni NOI, POPOLI DELLA PADANIA solennemente proclamiamo LA PADANIA E' UNA REPUBBLICA FEDERALE INDIPENDENTE E SOVRANA A sostegno di cio' noi ci offriamo gli uni agli altri, a scambievole pegno, le nostre vite, le nostre fortune e il nostro sacro onore.

Umberto Bossi.


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