49.623.783
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

''MARCELLO DELL'UTRI E' STATO IL MEDIATORE CONTRATTUALE TRA SILVIO BERLUSCONI E COSA NOSTRA'' (MOTIVAZIONI CONDANNA)

giovedì 5 settembre 2013

Palermo - Marcello Dell'Utri e' stato il "mediatore contrattuale" di un patto tra Cosa Nostra e Silvio Berlusconi, e in questo contesto tra il 1974 e il 1992 "non si e' mai sottratto al ruolo di intermediario tra gli interessi dei protagonisti", e "ha mantenuto sempre vivi i rapporti con i mafiosi di riferimento". Cosi' argomentano i giudici della terza sezione penale della Corte di appello di Palermo nelle motivazioni della sentenza con cui l'ex senatore del Pdl e' stato condannato il 25 marzo scorso a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. 

La Corte d'appello colloca la stipula di questo patto tra il 16 e il 29 maggio del 1974 quando, si legge nelle 477 pagine della motivazione, "e' stato acclarato definitivamente che Dell'Utri ha partecipato a un incontro organizzato da lui stesso e (dal mafioso palermitano Gaetano) Cina' a Milano, presso il suo ufficio.

Tale incontro, al quale erano presenti Dell'Utri, Gaetano Cina', Stefano Bontade, Mimmo Teresi, Francesco Di Carlo e Silvio Berlusconi, aveva preceduto l'assunzione di Vittorio Mangano presso Villa Casati ad Arcore, cosi' come riferito da Francesco Di Carlo e de relato da Antonino Galliano, e aveva siglato il patto di protezione con Berlusconi".

Quella riunione, secondo la Corte, "ha costituito la genesi del rapporto sinallagmatico che ha legato l'imprenditore Berluconi e Cosa nostra con la mediazione costante e attiva dell'imputato" Dell'Utri. "In virtu' di tale patto -sostengono i magistrati palermitani- i contraenti (Cosa nostra da una parte e Silvio Berlusconi dall'altra) e il mediatore contrattiale (Marcello Dell'Utri), legati tra loro da rapporti personali, hanno conseguito un risultato concreto e tangibile, costituito dalla garanzia della protezione personale dell'imprenditore mediante l'esborso di somme di denaro che quest'ultimo ha versato a Cosa nostra tramite Marcello Dell'Utri che, mediando i termini dell'accordo, ha consentito che l'associazione mafiosa rafforzasse e consolidasse il proprio potere sul territorio mediante l'ingresso nelle proprie casse di ingenti somme di denaro".

L'incontro del 1974, secondo la Corte, "segna l'inizio del patto che leghera' Berlusconi, Dell'Utri e Cosa nostra fino al 1992. E' da questo incontro -si legge nelle motivazioni- che l'imprenditore milanese, abbandonando qualsiasi proposito (da cui non e' parso, ivero, mai sfiorato) di farsi proteggere dai rimedi istituzionali, e' rientrato sotto l'ombrello della protezione mafiosa assumendo Vittorio Mangano ad Arcore e non sottraendosi mai all'obbligo di versare ingenti somme di denaro alla mafia, quale corrispettivo della protezione".

Mangano divenne cosi' lo stalliere di Arcore "non tanto per la nota passione per i cavalli" ma "per garantire un presidio mafioso nella villa dell'imprenditore milanese".

Dell'Utri, ricordano i giudici, ha ammesso di aver indicato Mangano a Berlusconi come persona da assumere ma ha sostenuto di non essergli amico, anzi di averne paura. Ma la Corte non lo ritiene credibile. "La continuita' della frequentazione, l'avere pranzato in diverse occasioni con lui, sono circostanze -recita la motivazione- che hanno consentito di escludere che i rapporti svoltisi in un arco temporale che ha coperto quasi un ventennio nel corso del quale il Mangano e' stato arrestato e prosciolto e poi nuovamente arrestato e poi ancora prosciolto, possano essere stati determinati da paura".

La Corte ha ricostruito nelle motivazioni anche i pagamenti sollecitati dai mafiosi a Berlusconi "quale prezzo per la protezione", e che secondo i giudici iniziarono subito dopo l'incontro del 1974, con la richiesta di 100 milioni di lire formulata da Cina', ed esaudita. (AGI)


''MARCELLO DELL'UTRI E' STATO IL MEDIATORE CONTRATTUALE TRA SILVIO BERLUSCONI E COSA NOSTRA''  (MOTIVAZIONI CONDANNA)




 
Articolo precedente  Articolo Successivo
LA KYENGE DOVREBBE SPIEGARE ''L'INTEGRAZIONE'' A SUA SORELLA, RINVIATA A GIUDIZIO PER LE BOTTE DATE ALLA VICINA ALBANESE.

LA KYENGE DOVREBBE SPIEGARE ''L'INTEGRAZIONE'' A SUA SORELLA, RINVIATA A GIUDIZIO PER LE BOTTE DATE
Continua

 
BANCHE ITALIANE PEGGIO DELLE DISASTRATE BANCHE SPAGNOLE E PORTOGHESI (DATI UFFICIALI OCSE) DEFAULT IN AVVICINAMENTO

BANCHE ITALIANE PEGGIO DELLE DISASTRATE BANCHE SPAGNOLE E PORTOGHESI (DATI UFFICIALI OCSE) DEFAULT
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!

LA POLONIA RESISTE ALL'AGGRESSIONE DELLA UE: APPROVA RIFORMA DELLA

20 luglio - VARSAVIA - Il Parlamento polacco ha approvato poco fa la riforma della
Continua

MACRON HA DECISO DI TAGLIARE I FONDI ALLE ORGANIZZAZIONI IN DIFESA

20 luglio - PARIGI - Sembra esser confermato in Francia l'allarme lanciato dalle
Continua

CLAMOROSO SCANDALO A BRUXELLES: COME RUBARE AI POVERI PER DONARE AI

20 luglio - BRUXELLES - L'ex borgomastro (sindaco) di Bruxelles, il socialista Yvan
Continua

BOOM DELLE VENDITE AL DETTAGLIO IN GRAN BRETAGNA, ALLA FACCIA DEI

20 luglio - LONDRA - La propaganda catastrofista della Ue e dei mezzi di
Continua

IL SENATORE REPUBBLICANO JOHN MCCAIN HA UN TUMORE A CERVELLO.

20 luglio - WASHINGTON - ''Il senatore John McCain è sempre stato un combattente.
Continua

LE NOTTI AFRICANE DI MILANO: UN ALGERINO E DUE MAROCCHINI RAPINANO

19 luglio - MILANO - Due giovani di 27 e 28 anni, rispettivamente di Padova e
Continua

AFRICANO RIPRENDE CON LO SMARTPHONE UN CONNAZIONALE CHE PER QUESTO

19 luglio - TERZIGNO (NAPOLI) - Aveva ripreso un connazionale con lo smartphone
Continua

PROSEGUONO GLI ACCERTAMENTI SULLO STATO DI SALUTE DI UMBERTO BOSSI

19 luglio - ROMA - Proseguono almeno per tutta la giornata di oggi gli accertamenti
Continua

CRESCONO I PREZZI DELLE CASE NELL'AREA EURO, MA NON IN ITALIA: QUA

19 luglio - Nuovi e netti incrementi dei prezzi delle case in media nell'area euro,
Continua

LAVORATORE ITALIANO LICENZIATO DALLA DITTA, SI IMPICCA (LASCIA

19 luglio - BRESCIA - Un quarantenne bresciano si e' tolto la vita all'interno
Continua
Precedenti »