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Max Parisi

IL 39,5% DEI GIOVANI E' DISOCCUPATO, 585.000 HANNO PERSO IL LAVORO DA GENNAIO, DISOCCUPAZIONE AL 12%. ITALIA FALLITA

venerdì 30 agosto 2013

Milano - Sono sempre oltre 3 milioni i disoccupati in Italia. A luglio sono diecimila in meno rispetto a giugno ma 325mila in piu' rispetto allo stesso mese di un anno fa. Il tasso di disoccupazione resta fermo al 12%, vicinissimo al record negativo di maggio scorso, ma sale per i giovani, al 39,5%. I dati Istat fotografano tutte le difficolta' del mercato del lavoro, ancora segnato dall'onda lunga della crisi. Guardando al secondo trimestre dell'anno, il saldo e' ancora preoccupante: 370mila disoccupati in piu', 585mila occupati in meno. Efficace la sintesi della Uil, "per il lavoro nessuna ripresina. Come previsto e temuto, ancora grandina sul lavoro". Nel dettaglio i numeri dell'Istat descrivono un quadro ancora nero. Il tasso di disoccupazione, a luglio, si attesta al 12,0%, invariato rispetto al mese precedente e in aumento di 1,3 punti percentuali nei dodici mesi. Ancora piu' grave la situazione per i giovani. Tra i 15-24enni, le persone in cerca di lavoro sono 635 mila e rappresentano il 10,6% della popolazione in questa fascia d'eta'. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, e' pari al 39,5%, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,3 punti nel confronto tendenziale. A luglio il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 76 mila, diminuisce dello 0,3% rispetto al mese precedente (-10 mila) ma aumenta dell'11,8% su base annua (+325 mila).

Sempre il mese scorso, gli occupati sono 22 milioni 509 mila, sostanzialmente invariati rispetto al mese precedente e in diminuzione dell'1,9% su base annua (-433 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,9%, rimane invariato in termini congiunturali e diminuisce di 1,0 punti percentuali rispetto a dodici mesi prima. In valori assoluti la contrazione di occupati e la crescita dei disoccupati e' ancora piu' evidente rispetto al dato del secondo trimestre. Si accentua la diminuzione su base annua del numero di occupati (-2,5%, pari a -585.000 unita'), soprattutto nel Mezzogiorno (-5,4%, pari a -335.000 unita'). La riduzione degli uomini (-3,0%, pari a -401.000 unita') si associa a quella delle donne (-1,9%, pari a -184.000 unita'). Al persistente calo degli occupati piu' giovani e dei 35-49enni (rispettivamente -532.000 e -267.000 unita') continua a contrapporsi la crescita degli occupati con almeno 50 anni (+214.000 unita'). Prosegue la riduzione tendenziale dell'occupazione italiana (-581.000 unita'), mentre si arresta la crescita di quella straniera (-4.000 unita'). In confronto al secondo trimestre 2012, tuttavia, il tasso di occupazione degli stranieri segnala una riduzione di 3,5 punti percentuali a fronte di un calo di 1,2 punti di quello degli italiani.

Nell'industria in senso stretto prosegue la flessione dell'occupazione, con una discesa tendenziale del 2,4% (-111.000 unita'), cui si associa la piu' marcata contrazione di occupati nelle costruzioni (-12,7%, pari a -230.000 unita'). Per il secondo trimestre consecutivo, e a ritmi piu' sostenuti, l'occupazione si riduce anche nel terziario (-1,0%, pari a -154.000 unita'). Non si arresta il calo degli occupati a tempo pieno (-3,4%, pari a -644.000 unita' rispetto al secondo trimestre 2012), che in quasi meta' dei casi riguarda i dipendenti a tempo indeterminato (-2,5%, pari a -312.000 unita'). Gli occupati a tempo parziale aumentano in misura minore rispetto al recente passato (1,5%, pari a +59.000 unita'); peraltro la crescita riguarda esclusivamente il part time involontario. Sempre nel secondo trimestre, il numero dei disoccupati, pari a 3.075.000, e' in ulteriore aumento su base tendenziale (13,7%, pari a +370.000 unita'). L'incremento, diffuso su tutto il territorio nazionale, interessa in oltre la meta' dei casi le persone con almeno 35 anni. Il 55,7% dei disoccupati cerca lavoro da un anno o piu'.

Preoccupazione e una richiesta al gioverno di un intervento deciso per contrastare la disoccupazione si rincorrono nelle reazioni di sindacati e associazioni di categoria e associazioni dei consumatori. Per il lavoro, sintetizza il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy, "nessuna ripresina". Anzi, "come previsto e temuto, ancora grandina sul lavoro". L'aumento del tasso di disoccupazione "che colpisce tutti ma specialmente i giovani, non solo sotto i 29 anni, indica che sono sempre piu' le persone che cercano occupazione e sempre meno le aziende che hanno necessita' di lavoro". Anche perche' il dato sulla disoccupazione 'esteso' e' ancora piu' alto. ''Aggiungendo ai disoccupati ufficiali la stima delle persone in Cig e degli scoraggiati otteniamo per luglio un tasso di disoccupazione esteso del 15,3%, in diminuzione di 0,1 punti rispetto a giugno", rileva Confcommercio. La perdita del lavoro "e' uno dei fattori piu' gravi che, ormai da anni, caratterizza la nostra economia", evidenziano Adusbef e Federconsumatori, che vedono "una spirale negativa che sta trascinando l'economia italiana sempre piu' in basso". Per questo e' urgente che il Governo intervenga tempestivamente per porre fine a tale andamento'', sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Soprattutto, e' indispensabile aumentare l'incremento dell'Iva che avrebbe "una portata catastrofica per le famiglie, soprattutto quelle a basso reddito: le ricadute medie stimate infatti saranno di 207 euro annui tra costi diretti ed indiretti". (Adnkronos)


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