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LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

MALEDETTA MEMORIA / ECCO COME IL PDS SALVO' MARINI DA PROCESSO E GALERA PER CONCUSSIONE

giovedì 18 aprile 2013

 

(ANSA) - NAPOLI, 31 MAG -1993

Secondo indiscrezioni trapelate in ambienti giudiziari, nell'ambito della vicenda del ''Sabato'', i magistrati inoltreranno nei prossimi giorni al tribunale dei ministri di Roma il fascicolo riguardante l'ex ministro del Lavoro Franco Marini per l'ipotesi di reato di concussione. La vicenda, secondo quanto si e' appreso, si riferisce a presunte pressioni fatte da Marini sui vertici della Sme per far ottenere un finanziamento di 150 milioni a Comunione e Liberazione attraverso pubblicita' sul periodico ''Il Sabato''. Il cambio di tale richiesta, l'esponente politico si sarebbe interessato per favorire una serie di prepensionamenti alla Sme. (ANSA).

 

(ANSA) - ROMA, 23 MAR 1995  

Autorizzazione a procedere alla Camera nei confronti del deputato Franco Marini (Ppi) per l' ipotesi di reato di concussione per un episodio legato alla Sme. E' quanto ha chiesto il tribunale dei ministri. La notizia, alla quale il quotidiano Milano Finanza dedica un servizio nel numero in edicola domani e del quale e' stata diffusa un'anticipazione, ha trovato conferma in ambienti giudiziari. La vicenda che ha portato il 13 marzo scorso il collegio per i reati ministeriali a rivolgersi alla Camera dei deputati risale al 1993. Secondo Mf Marini, all' epoca dei fatti ministro del Lavoro, si ''era attivato per fare ottenere attraverso il Cipe alcuni prepensionamenti e provvedimenti di cassaintegrazione richiesti dalla Sme a patto che la finanziaria dell' Iri a sua volta comperasse spazi pubblicitari sul settimanale il Sabato, allora vicino al Movimento Popolare''. Secondo Mf, la vicenda ''in queste ore crea imbarazzo all'interno dello stesso Partito Popolare, in entrambi gli schieramenti: al gruppo di sinistra che ha riagganciato Marini da qualche settimana - scrive il quotidiano - e al gruppo di Rocco Buttiglione e Roberto Formigoni, che aveva gia' preconizzato qualche minaccia giudiziaria su Marini durante l' ultimo consiglio nazionale del Ppi''. Mf ha anche avvicinato Marini il quale ha detto: ''E' una cosa inesistente, fuori dal mondo. Si chiarira' ''. (ANSA)

 

(ANSA) - ROMA, 21 GIU 1995

L'ex ministro del Lavoro, il Popolare Franco Marini, non sara' processato per la vicenda dei prepensionamenti della Sme. La Camera ha infatti deciso di non concedere l' autorizzazione a procedere per Marini. Contro l' autorizzazione si sono pronunciati 323 deputati, a favore 141, e sette gli astenuti. Nel dibattito che ha preceduto il voto, soltanto Alleanza Nazionale si e' pronunciata a favore del si' alla richiesta di autorizzazione a procedere. Tuttavia, nella votazione (a scrutinio segreto), i deputati che si sono espressi a favore dell'autorizzazione per l' ex ministro sono stati superiori di una cinquantina ai 104 di An. Qualche frizione e scambio verbale tra An e Ccd hanno caratterizzato la discussione. Il capogruppo dei Cristiano-democratici Carlo Giovanardi, e' stato interrotto piu' volte dal deputato di An Francesco Storace mentre spiegava perche', a suo giudizio, Marini non doveva essere processato. Ad un certo punto Storace ha gridato: ''Per certe cose si va a Regina Coeli!''. ''Io difendo la legalita' che interessa tutti i gruppi politici'', gli ha replicato Giovanardi. Marini era accusato di aver concesso, nel 1992, all' epoca in cui era ministro del lavoro, una serie di prepensionamenti al gruppo Sme a carico dello stato, in cambio dell' acquisto da parte della stessa Sme di spazi pubblicitari sul settimanale cattolico ''Il sabato'' per un totale di 100 milioni. La Giunta per le autorizzazioni a procedere, pero', ha ritenuto del tutto indimostrabile il collegamento tra la concessione dei prepensionamenti e l'acquisto della pubblicita' sul ''Sabato'', mettendo anche in evidenza che il periodico era ''politicamente ostile a Marini'' Tra l' altro, si legge nella relazione preparata a nome della giunta dal progressista Anna Finocchiaro Fidelbo,  i prepensionamenti del '92 ''riguardavano centinaia di imprese''. Quindi Marini, a giudizio della Giunta, non ha commesso il reato di concussione che gli era contestato dal tribunale di Roma. Lo stesso Marini e' intervenuto brevemente in aula per difendere le sue scelte di ministro e per respingere l' accusa di concussione. ''Difendo ancora oggi le scelte sui prepensionamenti del 1992. Sono amareggiato perche' l' ipotesi di reato di concussione e' bieca e non e' supportata da alcuna dichiarazione''. Marini ha aggiunto che ''Il sabato'' nel 1992 gli fece una campagna  contraria: ''Sono stato accusato dal 'Sabato' di non aver seguito le indicazioni dei vescovi, che e' il massimo della polemica per un giornale che veniva letto in tutte le parrocchie''.(ANSA).

 

 

 


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