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D&G CHIUDONO PER PROTESTA CONTRO LA GIUNTA PISAPIA I NEGOZI A MILANO! MARONI: LA REGIONE METTE A DISPOSIZIONE SPAZI!

venerdì 19 luglio 2013

Milano -  E' guerra tra Dolce e Gabbana e il Comune di Milano. Oggi gli stilisti hanno deciso di tenere chiusi tre negozi del 'quadrilatero della moda'. Cosi', le due boutique di Corso Venezia e quella di Via della Spiga sono rimaste con le serrande abbassate ''per indignazione''. La chiosa compare su un cartello in italiano e inglese affisso sulle vetrine insieme all'articolo di giornale intitolato 'Il Comune chiude le porte a D&G'. Agli stilisti, recentemente condannati per evasione fiscale, non sono piaciute le parole di Franco D'Alfonso, assessore al Commercio di Palazzo Marino. ''Niente spazi comunali a chi e' stato condannato per evasione fiscale''. La serrata delle tre boutique e' arrivata oggi dopo che gia' ieri Stefano Gabbana aveva twittato ''fate schifo'' all'indirizzo del Comune di Milano.

"Se Dolce e Gabbana avranno bisogno di spazi per le loro sfilate siamo disponibili a mettere a disposizione gli spazi della Regione". Cosi' Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia, commenta riguardo alla chiusura per indignazione di tutte le attivita' da parte dei due stilisti dopo i commenti dell'assessore Franco D'Alfonso che ha dichiarato che il Comune non dovrebbe mettere a disposizione spazi per le sfilate a degli evasori fiscali. "Riguardo al metodo io preferisco il dialogo e mi ha molto sorpreso questa reazione di Dolce e Gabbana nei confronti del Comune. Mi auguro che nell'interesse di tutti torni il dialogo poi ognuno e' responsabile delle sue azioni" conclude Maroni. (Ansa)


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