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Max Parisi

SEI IMPRESE SU DIECI NON PAGANO PIU' LE FATTURE. E NOVE SU DIECI FANNO TRANSAZIONI PER EVITARE LE VIE LEGALI. PAZZESCO.

sabato 13 luglio 2013

Milano  - Non paga piu' nessuno, o quasi. Almeno nei tempi e nelle forme stabilite. Si firmano i contratti ma e' sempre piu' difficile farli rispettare. Non solo con la Pubblica amministrazione, ma anche tra le imprese private. A maggior ragione se si tratta di pmi. E' il quadro che descrive un'indagine effettuata dall'Adnkronos: sei piccoli imprenditori su dieci dichiarano di non aver onorato almeno un contratto nell'ultimo anno. E sette su dieci ritengono 'probabile' che possano essere costrette a farlo nel prossimo anno.

Quasi tutte, nove su dieci, hanno fatto almeno una transazione, nei panni del creditore o del debitore, per risolvere un contenzioso altrimenti destinato alle vie giudiziarie. La crisi, in sostanza, ha reso quasi una prassi il ritardato o addirittura mancato pagamento tra le imprese, abbassando in maniera sensibile il tasso di affidabilita' piena dei contratti che, secondo i dati raccolti, e' sceso intorno al 40%.

Lo schema che si ripete, in tutti i settori, e' ormai lo stesso da tempo. Si tratta per una fornitura, si trova il punto di incontro fra domanda e offerta, si fissa il prezzo e si stipula il contratto. Il pagamento e' gia' previsto dilazionato nel tempo, quasi sempre a rate. Ma quando arriva la scadenza manca la liquidita' e l'insolvenza, almeno temporanea, e' quasi automatica. A quel punto parte la ricerca di una mediazione, che possa evitare di finire in tribunale. Anche perche' i tempi in questo caso diventano quasi sempre incompatibili con una corretta gestione aziendale. 

Se e' difficile stimare con esattezza di debiti della pubblica amministrazione verso le imprese, 120 mld secondo l'ultima rilevazione della Cgia di Mestre, e' ancora piu' complesso quantificare l'ammontare dei debiti non onorati nel settore privato. Ma il trend e' segnalato in costante crescita. Nei primi tre mesi del 2013, stando ai dati sulla regolarita' dei pagamenti tratti da Payline, il database di Cerved Group sulle transazioni commerciali di oltre 2 milioni di imprese, e' evidente una riduzione della percentuale di imprese che saldano le fatture entro i tempi concordati con i propri fornitori: dal 48,2% del primo trimestre 2012 al 45,2% dei primi tre mesi del 2013. Diverso l'approccio tra grandi e piccole imprese. Nove grandi imprese su dieci pagano oltre le scadenza pattuite (in media in 90,4 giorni) ma solo nel 7,3% dei casi i ritardi sono gravi, di oltre due mesi. Le pmi invece sono piu' puntuali (pagano entro i termini il 37% delle societa' con fatturato tra 2-50 milioni), ma in calo rispetto allo scorso anno, mentre aumentano sia i ritardi entro due mesi, sia i gravi ritardi, che si attestano al 7,9% del totale. (Adnkronos) 


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