48.340.598
Segui il Nord.it con il Feed RSS
I fatti e le opinioni del Nord - ilNord.it

 
LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

OPERAI DISPERATI A TORINO SROTOLANO UNO STRISCIONE DI 20 METRI SULLA MOLE ANTONELLIANA

giovedì 11 luglio 2013

Torino - Uno striscione di 20 metri sulla Mole per chiedere che Torino non si dimentichi di loro. Lo hanno srotolato oggi i lavoratori della Romi ex-Sandretto, che dopo la messa in liquidazione della proprieta' brasiliana rischiano il posto. "Salviamo la Sandretto" si legge sul lungo lenzuolo: "la Mole e' il simbolo di Torino e anche il nostro marchio - spiegano gli operai - e' il simbolo del Piemonte di cui noi facciamo parte".

A inizio settimana una delegazione aveva incontrato il ministro Flavio Zanonato "gli abbiamo chiesto aiuto - raccontano i lavoratori - c'e' la possibilita' di essere salvati e speriamo che attraverso ministero si riesca a risolvere la situazione".

Con loro sotto il monumento c'e' anche Vittorio De Martino, segretario regionale della Fiom "il 24 luglio scade la cigs per i 140 lavoratori di Pont e Grugliasco - spiega - ci sono dei gruppi imprenditoriali disposti a rilevare l'azienda ma i brasiliani hanno dilazionato la trattativa probabilmente con l'intento di tenersi il marchio. In questo senso abbiamo chiesto aiuto al ministero. E' un marchio importante e il territorio non puo' perdere questa eccellenza". (Adnkronos) 


OPERAI DISPERATI A TORINO SROTOLANO UNO STRISCIONE DI 20 METRI SULLA MOLE ANTONELLIANA




 
Articolo precedente  Articolo Successivo
TIRO AL PICCIONE (NEL SENSO DI LETTA) ANCHE DA PARTE DEL SEGRETARIO DEL PD. EPIFANI: CHIARIMENTO (DI COSA?) O ELEZIONI.

TIRO AL PICCIONE (NEL SENSO DI LETTA) ANCHE DA PARTE DEL SEGRETARIO DEL PD. EPIFANI: CHIARIMENTO
Continua

 
L'ITALIA E' L'ULTIMA DELLE REPUBBLICHE SOVIETICHE AL MONDO: FATTI I CALCOLI, SI LAVORA SOLO PER FINANZIARE LO STATO

L'ITALIA E' L'ULTIMA DELLE REPUBBLICHE SOVIETICHE AL MONDO: FATTI I CALCOLI, SI LAVORA SOLO PER
Continua


 

 
Segui I Feed delle Brevi!
Brevi, quasi brevi? Brevissime!